Berlusconi dà i nomi: “Letta al Quirinale, Alfano premier”

Pubblicato il 9 Settembre 2011 20:31 | Ultimo aggiornamento: 9 Settembre 2011 20:55

Silvio Berlusconi ad Atreju (Lapresse)

ROMA – Si definisce “diamantino”, vanta una manovra “miracolo”, non teme le inchieste, dice che “nessuno lo può ricattare” e ce l’ha con i giudici di sinistra che le mettono in piedi, il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi ostenta sicurezza e determinazione davanti ai ragazzi di Atreju. Poi dà anche i suoi nomi per il futuro: ”Due persone stimo sopra gli altri, Angelino Alfano e Gianni Letta. Il mio pensiero non recondito è vedere Letta al Quirinale e Alfano presidente del Consiglio”.

Sul suo futuro invece sorvola ma fa capire che potrebbe fare un passo indietro, anche se non adesso:  “La decisione su una mia ricandidatura alla presidenza del Consiglio ”sarà da prendere alla fine di questa legislatura. Farò ciò che in quel momento sarà necessario fare”. Dopo venti anni di attività politica, ”che sono un periodo enorme perché la vita politica è drammaticamente pesante, mi sembrache sarei giustificato e avrei consolidato il diritto di rinunciare alla richiesta del mio partito di ricandidarmi”

Mentre interrompe il suo discorso sul governo che andrà avanti e ha 18 mesi per le riforme Berlusconi si lascia andare anche a uno sfogo, per quello che -a detta sua- è poco potere: ”E’ difficilissimo” governare e ”trovarsi a fare i conti con tutte le difficolta”’ ereditate dal passato, ”in un sistema che non da’ alcun potere” al presidente del Consiglio e al governo. ”Ho sentito in questi anni un senso di impotenza drammatico”. Poi arriva all’affondo, ormai noto, sulle toghe: ”Lo strapotere della magistratura che da ordine dello Stato si trasforma sempre piu’ in potere indipendente da qualunque controllo e’ intollerabile, da combattere e cancellare”.

Sulla vicenda di Gianpaolo Tarantini e del presunto ricatto taglia corto: “Nessuno al mondo mi può ricattare”.

Ai giovani che gli chiedono come concilia la vita pubblica e quella privata, alla luce di tutto quello che i giudici hanno raccolto nei suoi confronti il premier risponde: ”Io sono una persona diamantina, generosa che ha sempre aiutato chi aveva bisogno anche se guardando quello che dicono i giornali e i loro giudici di sinistra può non apparire vero ma sono tutte invenzioni”. Berlusconi rivela che dopo aver fatto ”tre fioretti” in gioventù, oggi non balla, non fuma piu’ e non gioca d’azzardo. ”Qualche altra cosa che non considero un vizio mi e’ rimasta – aggiunge il premier – e spero che mi rimanga negli anni”. Riferendosi alle ”invenzioni” dei giornali, il premier spiega che ”il bunga bunga era una cosa innocente, dopo 15 giorni di lavoro consecutivi era un modo per riunirsi, fare del gossip, cantare e fare quattro salti, con l’avvertenza che io per il fioretto fatto quando avevo 25 anni non ballo. Solo una volta ho fatto un giro di valzer con mia madre”