Berlusconi e i suoi calano su Roma: atteso mezzo milione di persone

Pubblicato il 20 Marzo 2010 9:38 | Ultimo aggiornamento: 20 Marzo 2010 9:55

Silvio Berlusconi

A Roma è il giorno del corteo del Pdl e nelle previsioni degli organizzatori sulla capitale è attesa, ma le cifre sono di parte, vengono dagli organizzatori, una calata di mezzo milione di persone. I meno contenti sono certamente i romani che, tra mini e maxi manifestazioni, sono sistematicamente “espropriati” dal diritto di vivere la loro città.

Solo sabato 20 marzo, infatti, di iniziative di protesta ce ne sono tre. La parte del leone, ovviamente, la fa la manifestazione di Berlusconi & Co con arrivo a San Giovanni. Ma per la “passeggiatina” del sabato sarà off limits anche piazza Navona dove è di scena una protesta in difesa dell’acqua pubblica. Dulcis in fundo, in mattinata, la festa dei “pirati”, iniziativa in difesa di chi vuole liberamente scaricare da internet materiale coperto da copyright.

Berlusconi ha scelto la piazza, e non per la prima volta. Le incognite, però, non mancano: a San Giovanni il presidente del Consiglio punta a raccogliere i moderati, ovvero quella fetta dell’elettorato che alle manifestazioni di piazza, con tanto di polizia schierata in assetto anti sommossa guarda con più fastidio e diffidenza che interesse. L’elettore moderato, soprattutto a Roma, di norma preferirebbe poter passeggiare per le vie del centro, il sabato.

Per l’evento del 20 marzo il Pdl ha messo a disposizione qualcosa come tremila pullman. I manifestanti arriveranno da tutta Italia e si raccoglieranno in tre zone della capitale, le stazioni metro di Anagnina e Colli Albani e il Circo Massimo.

Quindi la marcia su piazza San Giovanni dove i manifestanti troveranno un palco lungo 24 metri e largo 16. Per realizzarlo, gli organizzatorni non hanno badato a spese: sono stati impiegati 1500 quintali di tubi, 100 di alluminio. Milleduecento i kilowatt messi a disposizione dai generatori. Dove c’è Berlusconi, poi, non possono mancare gli schermi giganti. Saranno due lunghi 6 metri e larghi 8. La regia prevede l’impiego di 12 telecamere, di cui due che potranno raggiungere i 40 metri d’altezza per le panoramiche.

Deluxe ( o kitsch a seconda dei punti di vista) anche la scenografia dominata da un mega tricolore lungo 500 metri e largo otto. La bandiera sarà sollevata da 400 simpatizzanti e occuperà mezzo chilometro di strada. Quindi i gazebo: 13, uno per ogni Regione chiamata alle urne, tutti sistemati ai piedi del palco. Due palchi minori, infine, saranno invece a disposizione di Giovane Italia e Club della Libertà. La colonna sonora sarà curata da tredici bande: ciascuna inviata dalle regioni in cui si vota.

Lustrini a parte Berlusconi in piazza sa di giocarsi molto della partita delle prossime Regionali. Intervistato dal quotidiano il Tempo ha detto che a Roma “si gioca la partita della democrazia”. I romani, qualche volta, vorrebbero che la partita si giocasse altrove.