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Berlusconi, Monti, spread, Napolitano…cronologia di quella estate 2011

Berlusconi, Monti, spread, Napolitano...cronologia di quella estate 2011

“Ammazziamo il gattopardo…”

ROMA – Sono state le anticipazioni del nuovo libro di Alan Friedman (“Ammazziamo il gattopardo”) sul Corriere della Sera ad aprire, di nuovo, il dibattito su cosa veramente accadde nell’estate del 2011. Un anno segnato dallo scoppio della crisi del debito, dall’aumento dello spread, dal continuo scontro con l’Unione Europea e, soprattutto, culminato in autunno con le dimissioni di Berlusconi e la nomina di Mario Monti come premier. Poi l’inizio del governo tecnico, dell’austerity.

Ma quale fu il vero ruolo di Giorgio Napolitano? Da questa domanda nascono le polemiche di questi giorni. Il presidente della Repubblica abusò del proprio potere, favorendo la nomina di Mario Monti o, semplicemente, rispettando il proprio ruolo, lavorò per il bene dell’Italia cercando di fare il possibile per evitare danni peggiori, per evitare il default economico? Ecco una cronologia dei principali avvenimenti del 2011, a partire da maggio:

 

26 maggio 2011 – Vertice G8 a Deauville in Francia. Berlusconi a Obama:  “Da noi dittatura dei giudici di sinistra”

29-30 maggio 2011 – Batosta elettorale del Pdl alle elezioni amministrative

1 giugno 2011 – Spread a 173

7 giugno 2011Europa avverte Roma: “Ridurre debito e deficit”.

“La Commissione europea ritiene necessario che l’Italia adotti al più presto nuove misure per affrontare le ”debolezze strutturali” della sua economia, debolezze che la crisi ha esasperato”

Giugno 2011 – Romano Prodi, come racconta  Alan Friedman, ricorda una lunga conversazione con Monti, nel suo ufficio alla Bocconi, probabilmente già contattato per un futuro incarico:

“Il succo della mia posizione è stato molto semplice: Mario, non puoi fare nulla per diventare presidente del Consiglio, ma se te lo offrono non puoi dire di no. Quindi non ci può essere al mondo una persona più felice di te”

Lo stesso Monti, intervistato da Friedman, parla di segnali da parte del presidente della Repubblica in questo periodo.

Domanda di Friedman: “Il presidente della Repubblica le ha fatto capire o le ha chiesto esplicitamente di essere disponibile se fosse stato necessario?”

Risposta di Monti: “Sì, mi ha, mi ha dato segnali in quel senso”.

1 luglio 2011Bollettino di Standard & Poor’s a mercati aperti: 

Nonostante la manovra correttiva dei conti pubblici, si legge nella nota, “restano sostanziali rischi per il piano di riduzione del debito principalmente a causa della debole crescita”

7 luglio 2011 – Spread schizza oltre quota 226, il record dalla nascita dell’euro.

11 luglio 2011La borsa perde quasi il 4%, lo spread nel pomeriggio supera i 300 punti

18 luglio 2011 – Lo Spread raggiunge i 350 punti base 

21 luglio 2011 – Vertice Ue sulla crisi in Grecia. La Ue: “Manovra italiana nella giusta direzione”

3 agosto 2011 – Il Financial Times attacca Tremonti: “Come Berlusconi, non è indispensabile.

5 agosto 2011 – Lettera della Bce firmata dal presidente Jean Claude Trichet e dal futuro numero uno dell’Eurotower, Mario Draghi.

Il testo integrale

7 agosto 2011Il podestà forestiero, editoriale di Mario Monti sul Corriere della Sera:

Il governo e la maggioranza, dopo avere rivendicato la propria autonoma capacità di risolvere i problemi del Paese, dopo avere rifiutato l’ipotesi di un impegno comune con altre forze politiche per cercare di risollevare un’Italia in crisi e sfiduciata, hanno accettato in questi ultimi giorni, nella sostanza, un «governo tecnico». Le forme sono salve. I ministri restano in carica. La primazia della politica è intatta. Ma le decisioni principali sono state prese da un «governo tecnico sopranazionale» e, si potrebbe aggiungere, «mercatista», con sedi sparse tra Bruxelles, Francoforte, Berlino, Londra e New York.

9 agosto 2011 – Intervista del Tg5 a Mario Monti:

“L’emergenza spero venga presto superata, di una mia chiamata spero proprio non ci sia bisogno. Se avessi sentito imperativa dentro di me la vocazione a far parte  di governi – dice ancora – avrei risposto di sì alla richiesta del centrosinistra, della Lega e del presidente Scalfaro dopo il ribaltone di fine ’94. Già nel 1994 dissi no a Palazzo Chigi. Risposi che sarei stato disponibile solo se anche il centrodestra di Berlusconi avesse dato il suo appoggio”.

Agosto 2011 – De Benedetti, parlando  don Alan Friedman, riferisce di un incontro con Mario Monti nella sua casa di St. Moritz

Agosto 2011 – Corrado Passera presenta il “Grande piano di rilancio” a Giorgio Napolitano e a Mario Monti:

Elevare l’Iva al 23% entro il 2012, tassare le rendite finanziarie al 20 per cento, tassare la casa e soprattutto impostare una patrimoniale da “85 miliardi di euro”. Misure poi parzialmente assunte dal governo Monti.

14 settembre 2011 – Approvata la “manovra dei sacrifici”:

Tra le principali misure del provvedimento, un nuovo giro di vite sulle spese dei ministeri e degli enti locali, l’innalzamento dell’età pensionabile delle donne, l’aumento dal 20% al 21% dell’Iva, il taglio delle agevolazioni fiscali, l’inasprimento della lotta all’evasione fiscale compreso il carcere per i grandi evasori, il contributo di solidarietà del 3% per i super ricchi e licenziamenti più facili.

20 settembre 2011 – Declassamento di Standard & Poor’s. Nella nota dell’agenzia si legge: “Governo fragile, limitate capacità di risposta alla crisi”.

23 ottobre 2011 – Vertice europeo a Bruxelles, durante una conferenza stampa i giornalisti chiedono alla Merkel e a Sarkozy “Berlusconi e credibile?” Loro si guardano e ridono.

 

8 novembre 2011 – DDl Stabilità, voto alla Camera, il governo raccoglie solo 308 voti e la legge passa solo per l’astensione dell’opposizione

9 novembre 2011 – Lo spread tocca la quota record di 575 punti base.

12 novembre 2011 – Napolitano accetta le dimissioni di Berlusconi

16 novembre 2011 – Il presidente della Repubblica darà a Monti l’incarico di formare un governo tecnico.

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