Berlusconi cala l’asso per vincere a Napoli: stop alla demolizione di case abusive. Dietro c’è lo zampino della Santanché

Pubblicato il 13 Maggio 2011 21:05 | Ultimo aggiornamento: 13 Maggio 2011 21:10

Daniela Santanchè (Lapresse)

ROMA – Prima i contatti della consigliera in tacchi a spillo Daniela Santanché, poi le manovre di Denis Verdini e i colloqui con il governatore campano Stefano Caldoro, infine l’annuncio del capo, il premier Silvio Berlusconi: stop alle ruspe in Campania, il decreto per le case abusive è già pronto.

Il meccanismo sarebbe stato più o meno questo, almeno stando a quanto ha raccontato il Tg La7 diretto da Enrico Mentana nella sua edizione del 13 maggio alle ore 20. La “guerriera”-sottosegretario del Pdl avrebbe lavorato da mesi per garantirsi una buona fetta di elettorato in Campania, ingraziandosi i leader del “Comitato diritto alla casa”.

Tutto, ripreso in parte dalle telecamere dei giornalisti di La7, è cominciato il 22 marzo scorso: cinque giorni almeno di sit in di un comitato campano di possessori di case abusive in piazza Montecitorio, davanti all’ingresso principale della Camera dei Deputati, un presidio di protesta cui solo la Santanché sembra dare ascolto.

Poi nelle settimane successive sarebbe scattata l’efficiente macchina organizzativa pidiellina, con tutti gli ingranaggi al loro posto: Santanché, Verdini (coordinatore), Caldoro (governatore della Campania) fino ad arrivare ad oggi con l’uscita di Berlusconi.

Così, non pago delle rassicurazioni dei fedelissimi sulla partita napoletana per Gianni Lettieri sindaco, il Cavaliere ha deciso di calare l’asso per sfondare in Campania: “Ho pronto il provvedimento che sospenderà gli abbattimenti delle case abusive fino alla fine dell’anno”.

La mossa a sorpresa, ha fatto irritare l’anima dura e pura degli alleati: la Lega Nord non ha gradito affato.”Sicuramente Berlusconi dovrà parlarne anche con la Lega”, ha replicato Roberto Calderoli che ha aggiunto: ”indipendentemente dal luogo dove siano collocati gli immobili”, il Carroccio è ”contrario a fermare abbattimenti già disposti di costruzioni abusive, che tra l’altro non avrebbero neppure potuto essere sanate nei precedenti condoni edilizi”.

L’europarlamentare Mario Borghezio ha sintetizzato nel suo solito modo colorito la posizione dei fazzoletti verdi sullo stop alle demolizioni a Napoli: è ”una grandissima cazzata”.