Berlusconi a Napoli: ad attenderlo quasi 3 mila tonnellate di rifiuti e tante proteste

Pubblicato il 27 Novembre 2010 0:51 | Ultimo aggiornamento: 27 Novembre 2010 0:51

Cumuli di sacchetti ai lati delle strade di Napoli, bagnati dalla pioggia e poi da flebili raggi di sole. La città ha accolto così il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi che nel pomeriggio di venerdì è arrivato in Prefettura per un vertice sull’emergenza rifiuti, tra strade sporche e in alcune case allagate dalla pioggia. Una presenza, quella del premier, accompagnata da proteste di studenti ed esponenti dei centri sociali con momenti di tensione nel faccia a faccia con le forze dell’ordine. In tutta Napoli sono oltre 2700 le tonnellate di spazzatura accumulate lungo le strade. Nell’ultima notte sono state raccolte 1350 tonnellate ma gli impianti Stir di Giugliano e Tufino, dove viene portata una parte dei rifiuti, sono ormai giunti alla saturazione perchè i magazzini dello stoccaggio della frazione organica sono saturi e quindi non possono più ricevere altra spazzatura ‘tal quale’.

In piazza Capidichino, sotto la rampa dell’Asse mediano in costruzione, non lontano dall’aeroporto, i cassonetti sono colmi e tutto intorno ci sono numerosi sacchetti abbandonati che, probabilmente, non vengono raccolti da più giorni. Lungo la strada che conduce all’aeroporto, lasciando alle spalle il quartiere di Secondigliano, sono stracolmi tutti i cassonetti: grandi cumuli sui quali la gente ha abbandonato anche ingombranti come sedie, mobili. Tra buche causate dalla pioggia e sacchetti diventa difficile anche percorrere via Doganella e Don Bosco. La situazione comincia a migliorare in piazza Carlo III e in Corso Garibaldi, ma la piazza davanti alla stazione non offre un bello spettacolo a chi arriva in città con il treno.

I rifiuti sono ammucchiati ai lati delle strade che portano in piazza e dietro la statua di Garibaldi, l’immondizia ha attirato piccioni e gabbiani che rompono i sacchetti in cerca di qualcosa da mangiare. Svoltando in Corso Umberto, la situazione migliora perchè qui i rifiuti sono stati raccolti. Lo stesso vale per via De Pretis. Ma di nuovo le cose peggiorano quando si arriva in piazza Municipio dove ci sono cumuli davanti al cantiere della metropolitana e in piazza Trieste e Trento. A pochi passi dalla Prefettura, davanti al Palazzo Reale, i cassonetti non sono stati svuotati.

In piazza Carolina, proprio alle spalle del Palazzo di Governo, i sacchetti sono ammassati negli apposito spazi dove ci sono anche le campane per la differenziata. Occupato in serata dai comitati civici il Municipio di Terzigno per chiedere la chiusura della discarica Sari. Analoga motivazione ha spinto altri gruppi di manifestanti ad occupare il municipio di Boscoreale. Nella discarica di Terzigno la Forestale ha proprio oggi sottoposto a sequestro un autocarro che perdeva liquido. La tensione resta alta. Nella notte alla cava sono stati portati i rifiuti di 41 comuni del Vesuviano ma i comitati civici hanno rallentato le operazioni di passaggio dei camion per controllare se effettivamente provengano dall’area circostante e se autorizzati a sversare.