Berlusconi: “Napolitano? Pensi a uso politico della giustizia”

Pubblicato il 11 Dicembre 2009 13:30 | Ultimo aggiornamento: 11 Dicembre 2009 14:23

Non accenna a placarsi la polemica tra Silvio Berlusconi e Giorgio Napolitano.

«Gli attacchi violenti? Sono io a subirli». Silvio Berlusconi risponde direttamente a Giorgio Napolitano dopo le polemiche scaturite dalle frasi pronunciate a Bonn contro la Consulta e il «partito dei giudici».

«Io non ho fatto nessuna accusa – ha proseguito Berlusconi – ho fotografato con serenità la situazione che tutti gli italiani informati, consapevoli e di buon senso, hanno chiarissima. Non credo che si debba continuare nel festival dell’ ipocrisia; so che la violenza viene fatta sempre nei confronti miei da parte delle dichiarazioni di molti, ne ho letta una ora di Antonio Di Pietro. Se ce qualcuno di non violento, questo è il presidente del Consiglio eletto praticamente direttamente da tutti gli italiani: eppure viene attaccato e insultato, di lui si dicono cose assurde, si fanno trasmissioni incredibili, anche sulla tv pubblica».

«Ma io – ha detto ancora il Cavaliere – per fortuna, sono sereno, consapevole delle mie responsabilità e mi comporto al meglio possibile».

Il Quirinale aveva espresso il proprio rammarico per quello che è stato giudicato «un violento attacco contro le fondamentali istituzioni di garanzia in una importante sede politica internazionale».

Il giorno dopo, arriva la replica del capo del governo. Il premier, a proposito delle preoccupazioni di Napolitano, afferma: «In realtà ci dovrebbero essere per l’uso politico della giustizia contrario alla democrazia e alla libertà».

«Tutti hanno chiarissima questa situazione – aggiunge il premier – c’è una situazione di violenza solo nei miei confronti». Il clima negativo, afferma il Cavaliere, «non dipende da noi: sono qui a lavorare ogni giorno con serenità, grande passione e concretezza. Sono gli altri che attaccano e discreditano». Berlusconi ribadisce poi l’intenzione di modificare la Costituzione: «È vecchia, la cambieremo». E smentisce l’ipotesi di elezioni anticipate: «Lo dico con chiarezza, non ci ho mai pensato».

Intanto si è conclusa l’udienza del processo al senatore Pdl Marcello Dell’Utri con la brevissima deposizione dei boss Cosimo Lo Nigro e Giuseppe Graviano. «La mia condanna l’ho già scontata», ha detto Dell’Utri, uscendo dall’aula del tribunale.

Berlusconi, commentando le parole di Graviano, ha detto che «Qui siamo alle comiche, ma come si fa». Ha reagito così ridendo il presidente del Consiglio rispondendo ai cronisti che gli chiedevano della smentita da parte di Filippo Graviano delle affermazioni di Gaspare Spatuzza su un presunto accordo Stato-mafia.