Berlusconi: “Niente tasse per 6 anni per chi assume giovani a tempo indeterminato”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 16 gennaio 2018 10:22 | Ultimo aggiornamento: 16 gennaio 2018 10:23
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Berlusconi: “Niente tasse per 6 anni per chi assume a tempo indeterminato”

ROMA – Berlusconi: “Niente tasse per 6 anni per chi assume giovani a tempo indeterminato”. La proposta del centrodestra sul lavoro? “Nell’immediato, una serie di provvedimenti fra i quali l’eliminazione di ogni tassa o contributo per i primi sei anni (contratto di praticantato e contratto di primo impiego) per chi assume un giovane a tempo indeterminato”.

Silvio Berlusconi, intervistato da QN, anticipa così uno dei punti del “programma della coalizione, che verrà messo a punto definitivamente nei prossimi giorni in un incontro fra i leader delle forze politiche che la costituiscono”.

“Ma – aggiunge l’ex premier – c’è un solo modo per far aumentare l’occupazione, la crescita dell’economia. E’ quello che cercheremo di fare mettendo in pratica l’equazione dello sviluppo e del benessere”. Metterebbe la mano sul fuoco che dopo il voto Salvini non farà accordi con M5S? “Assolutamente sì – risponde -. Ho piena fiducia nella lealtà dei nostri alleati”.

Quanto all’uscita del candidato del centrodestra in Lombardia, Fontana, Berlusconi osserva che “ogni riferimento al concetto stesso di ‘razza’ è ovviamente lontano dalla mia cultura e dai miei valori. In questo caso si è trattato di un’espressione infelice” ma “trovo sia un grave errore focalizzare l’attenzione su una parola sbagliata e non sul rischio che l’Europa perda la sua identità, per effetto di un atteggiamento sbagliato, rinunciatario, di falso buonismo, che spesso prende il posto del giusto rispetto per le altre culture. Questo fenomeno, sotto la spinta di ondate migratorie incontrollate, può minare alle basi la nostra stessa civiltà”.

L’indagine sul Milan? “Mi limito ad osservare che da sempre nei momenti politici delicati nascono campagne denigratorie nei miei confronti – risponde -. Questa notizia sulla vendita del Milan, una pura invenzione giornalistica senza alcun riscontro giudiziario, è però diversa dalle altre per una sola ragione: è talmente poco credibile che dimostra che anche la fantasia dei miei avversari è arrivata, come si usa dire, ‘alla frutta’”.