Berlusconi occupa anche la sinistra dc col convegno a Saint Vincent degli orfani di Donat Cattin

Pubblicato il 2 Ottobre 2009 12:14 | Ultimo aggiornamento: 2 Ottobre 2009 12:14
La campagna elettorale 2010, avviata sostanzialmente quanto informalmente domenica 27 settembre a Milano da Silvio Berlusconi, ha registrato un nuovo passo avanti. Ha avuto inizio venerdì 2 a Saint Vincent il congresso dei democristiani del Pdl’, con il tema illuminante “La Dc è nel Pdl” e con l’obiettivo dichiarato di “ritrovarsi tutti assieme a riflettere sulla situzione politica” e l’obiettivo vero di certificare l’identificazione tra il partito di Berlusconi e la tadizione democristiana di fronte all’Italia, che, nonostante tutti i contorcimenti della politica nell’ultimo quarto di secolo, è rimasta profondamente dc. 

Carlo Donat Cattin, uno dei padri della Dc

La scelta della sede, Saint Vincent, non è casuale né banale. Si tratta infatti del posto dove si teneva il tradizionale incontro, appunto a St.Vincent,  della sinistra Dc e della corrente di Forze Nuove, quella che faceva capo al leader storico democristiano Carlo Donat Cattin in particolare. Se fossero servite ulteriori prove della capacità del Pdl di occupare spazi tutt’altro che di destra per isolare il Pd nel ghetto post comunista, l’idea di recuperare gli orfani di Donat Cattin sconfina nel geniale.

Per dare un’idea bastano queste parole, un po’ dannunziane, del comunicato di presentazione: “In queste ore da tutta Italia i democristiani salgono verso la Valle d’Aosta come ai tempi in cui a riunirli era Donat Cattin. Fu lui a lanciare Saint Vincent come capitale del turismo congressuale Dc. Come ai tempi di Donat Cattin sono tante le comitive a salire in pullman”.

Sono attesi a St.Vincent  più di 600 fra consiglieri comunali, provinciali, regionali, assessori e dirigenti di tutta Italia, che rappresentano la cultura cattolico liberal democratica all’interno del Pdl e che hanno scelto di continuare a chiamarsi democratico cristiani in tutte le recenti consultazioni elettorali”.

 Sono previste quattro tavole rotonde che vedranno la presenza di diversi rappresentanti del Governo e l’intervento dello stesso Silvio Berlusconi (almeno via telefono) e dove si dibatteranno temi di attualità politica. Nella giornata di apertura, Mauro Cutrufo, vicesindaco di Roma, il Sindaco di Roma Gianni Alemanno, il vescovo di Aosta e il vice presidente della Camera Maurizio Lupi, moderati dal giornalista Rai Stefano Ziantoni prenderanno parte a una tavola rotonda dal titolo: ”L’uomo globale, soggetto od oggetto di mercato?”

 

Mino Martinazzoli, ultimo segretario della Dc

Mino Martinazzoli, ultimo segretario della Dc

Ci sarà anche la presentazione del libro di Mino Martinazzoli dal titolo ‘Uno strano democristiano’. Martinazzoli è stato l’ultimo segretario della Dc, quello che ha sciolto il partito con un fax, senza nemmeno un congresso e così facendo ha spianato la strada, senza averne la minima intenzione, al dilagare di Berlusconi. Scegliere l’occasione del convegno di Saint Vincent per lanciare il libro di Martinazzoli è certamente un  sottile atto di gratitudine. Martinazzoli che ne parlerà con Arturo Celletti, Marco Damilano, Corradino Mineo, Antonio Pascotto e Francesco Verderami. L’elenco dei partecipanti non ha bisogno di commenti.

Gianfranco Rotondi, ministro, si considera un po' l'erede di Donat Cattin. Parce sepulto

Gianfranco Rotondi, ministro, si considera un po' l'erede di Donat Cattin. Parce sepulto

“A differenza degli anni passati il presidente Berlusconi aprirà la tre giorni perché ora siamo il Pdl e, quindi, lui non è ospite ma padrone di casa”, ha detto il ministro per l’Attuazione del programma di Governo, Gianfranco Rotondi, ex democristiano della corrente di De Mita, che è riuscito a ottere dal tribunale il “brand” dello scudo crociato. Con Berlusconi, ad aprire il convegno sarà il vicesindaco di Roma, Mauro Cutrufo, a chiuderlo sarnno il ministro Rotondi e il coordinatore nazionale del Pdl, Denis Verdini.