Berlusconi con le olgettine, il video segreto: “Facci tornare in tv”. “Ragazze, mi chiedete l’impossibile”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 20 luglio 2018 9:40 | Ultimo aggiornamento: 20 luglio 2018 10:10
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Berlusconi, il video segreto girato dalle olgettine

ROMA – “Io non sono presidente di niente a Mediaset, sono fuori da Mediaset da 18 anni”. E’ così che Silvio Berlusconi, ripreso di nascosto col telefonino da una delle olgettine in una delle serate ad Arcore, risponde alla pressanti richieste, [App di Blitzquotidiano, gratis, clicca qui,- Ladyblitz clicca qui –Cronaca Oggi, App on Google Play] definite “impossibili” dallo stesso ex premier, di alcune ragazze che gli chiedono un lavoro in tv.

Il video, di cui l’ANSA è venuta in possesso, è stato realizzato a metà del 2011, quando l’inchiesta sul caso Ruby era già scoppiata, depositato agli atti del processo Ruby ter e finora mai diffuso. “L’isola non l’ho fatta (…) il film che dovevo fare con Massimo Boldi l’hai dato a lei”, dice una delle ragazze. E Berlusconi: “Non l’ho dato io”. E un’altra giovane, presumibilmente Marysthell Polanco che riprende, dice: “Io un contratto e basta, papi, è quello che mi serve (…) tu sei il presidente del Consiglio d’Italia, proprietario comunque di Mediaset”. E lui: “Sì hai visto cosa mi fanno? Presidente del Consiglio d’Italia…”

“Le hanno tentate tutte, tutte. Soltanto io posso avere la forza di resistere in una situazione del genere”. E’ un lungo elenco quello che fa Berlusconi alle sue giovani ospiti ad Arcore sui tentativi per farlo “fuori” dal punto di vista politico, mediatico, giudiziario, patrimoniale e pure fisico. Elenco che snocciola mentre è comodamente seduto su un divano di villa San Martino senza sapere di essere ripreso da una delle ragazze che lo ‘assediano’ chiedendo in modo pressante un posto in qualche programma delle reti Mediaset.

Nel video l’ex premier ad un certo punto interrompe le ragazze: “Ho trovato tre giudici comunisti. Adesso ho scoperto che due di loro scrivevano su Lotta Continua e hanno fatto una sentenza per farmi fallire”, spiega riferendosi alla sentenza con cui la Corte d’Appello di Milano nel luglio 2011 aveva condannato Fininvest a versare 540 milioni alla Cir della famiglie De Benedetti. E poi più avanti: “Hanno tentato tutto” ma lui ha potuto “resistere” senza dare “forfait”.