Berlusconi: “Orgoglioso di non aver mai aumentato le tasse”

Pubblicato il 14 Dicembre 2011 18:08 | Ultimo aggiornamento: 14 Dicembre 2011 19:16

Silvio Berlusconi (Lapresse)

PARIGI, 14 DIC – Per Silvio Berlusconi è motivo di orgoglio. Le tasse, le famose “mani in tasca agli italiani” l’ex presidente del Consiglio è convinto di non averle mai messe. Lo ha detto prima delle manovre quando era al governo, lo ha ripetuto, al settimanale francese “Paris Match” in un’intervista che sarà in edicola giovedì 15 dicembre.

”Ho sempre risolto al meglio le situazioni di crisi alle quali ero confrontato – racconta Berlusconi – ho condotto piu’ di trenta riforme e posso andare orgoglioso di non aver mai alzato di un solo euro le tasse degli italiani”.

Inoltre, aggiunge il Cavaliere, ”non ho mai lasciato passare una legge che potesse ridurre gli spazi di libertà dei cittadini e delle aziende. Nessun italiano potra’ dire di aver subito un danno a causa delle decisioni del mio governo”.

Eppure c’è chi, alla questione delle tasse, aveva replicato già da tempo. Era il 7 febbraio del 2010 quando Stefano Fassina del Partito democratico, aveva contestato le affermazioni di Berlusconi con un copioso elenco per puntii:

1) E’ stato il governo Prodi a eliminare l’Ici al 60% delle famiglie. 

2)Il governo Berlusconi le tasse le ha aumentate a lavoratori e imprese, dal momento che ha eliminato numerose detrazioni fiscali:
– la detrazione del 55% per le ristrutturazioni edilizie finalizzate al risparmio energetico; 
– la detrazione del 19% per gli acquisti di abbonamenti ai trasporti pubblici locali; 
– la detrazione del 19% per le spese di aggiornamento degli insegnanti. 

3) Il governo Berlusconi le tasse le ha aumentate alle imprese, dato che sono stati svuotati, mediante il click day, i crediti di imposta per ricerca e innovazione, e per gli investimenti nel Mezzogiorno. 

4) Il governo Berlusconi le tasse le ha aumentate a lavoratori e imprese, non restituendo il fiscal drag degli ultimi due anni e introducendo una pesante tassa sulle memorie virtuali dei dispositivi elettronici, quantificata, in media, in 100 euro l’anno a famiglia. 

5)Il governo Berlusconi ha messo le mani nelle tasche degli italiani attraverso una serie di aumenti:
– l’aumento delle tariffe dell’acqua e del gas, 
– l’aumento dei pedaggi autostradali, del costo dei biglietti dei treni e degli aerei,
– l’aumento dei premi delle assicurazioni.