Berlusconi al Pdl: “Pagatevi le primarie da soli”

Pubblicato il 1 Novembre 2012 9:10 | Ultimo aggiornamento: 1 Novembre 2012 9:11
Berlusconi al Pdl: “Pagatevi le primarie da soli” (Foto Lapresse)

ROMA – Il Pdl si concentra sulle primarie del 16 dicembre, Berlusconi “scarica” i dirigenti del partito: “Pagatevele da soli”. Sarebbe stato questo, scrive Carmelo Lopapa su Repubblica, il succo dell’incontro tra l’ex premier e i “quartieri alti” del Pdl, organizzato a Roma per il compleanno del segretario Angelino Alfano.

Scrive Lopapa che Berlusconi si sarebbe sfogato appena arrivato. «Mi avete messo i gruppi parlamentari contro. Ma io non mi fermo, il mio progetto lo porto avanti comunque». Quando Silvio Berlusconi si ripresenta a Palazzo Grazioli al fianco di Gianni Letta, dopo una settimana lontano e dopo l’«editto di Lesmo », e si ritrova di fronte Angelino Alfano e Fabrizio Cicchitto, Denis Verdini e il tesoriere Rocco Crimi, la tentazione di sfogarsi ha la meglio.

A Berlusconi, prosegue Lopapa, non sarebbe andato giù la scarsa attenzione che i suoi avrebbero dato alle sue vicende giudiziarie: «Mi avete lasciato da solo a difendermi contro i magistrati. Ora mi volete mettere in minoranza nel partito. Concentratevi pure sulle vostre primarie», li incalza. È quasi una sfida. Perché la sua lista e il suo movimento prenderanno il largo comunque, convinto — come confidava nei giorni scorsi — di raccogliere più voti del Pdl. Subito dopo la consultazione che il 16 dicembre dovrebbe conclamare Alfano alla guida del «vecchio» partito.

Sarebbero diversi i punti di disaccordo tra Berlusconi e i dirigenti del Pdl: il primo minaccia di “staccare la spina” al governo Monti, Alfano invece ribadisce la propria “fedeltà” al governo.

Alfano e gli altri maggiorenti del partito sono fermamente convinti che le primarie possano essere un’occasione per rilanciare il partito, in evidente calo di consensi secondo tutti i sondaggi. Invece Berlusconi non sarebbe per niente entusiasta delle primarie. Così come non gradirebbe un’eventuale cambio del simbolo, eventualità che, dicono ancora i bene informati, non sarebbe stata esclusa da Alfano.