Berlusconi, pm: “A Barbara Guerra villa da 1 milione”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 20 Ottobre 2015 13:54 | Ultimo aggiornamento: 20 Ottobre 2015 13:54
Berlusconi, pm: "A Barbara Guerra villa da 1 milione"

Barbara Guerra

MILANO  –   In cambio delle notti trascorse con Silvio Berlusconi l’ex concorrente del reality show La Fattoria, Barbara Guerra, ha ricevuto una villa a Bernareggio (Milano) da un milione di euro, un bilocale in corso Sempione, a Milano, e varie utilità, tra cui 10 mila euro per non deporre al processo escort in corso dinanzi al tribunale di Bari: è quanto ha detto nella requisitoria il pubblico ministero Eugenia Pontassuglia, che ha ricordato “che nella villa di Bernareggio Guerra si è chiusa per non essere rintracciata per deporre a Bari”.

 

Il pm ha detto anche che per la escort Ioana Visan, che ha partecipato ai festini nelle residenze di Berlusconi, l’ex premier provvedeva alle spese di affitto di un appartamento e telefoniche, somme che erano messe a disposizione dal ragioniere Giuseppe Spinelli, mentre le bollette le pagava l’ex consigliere regionale della Lombardia Nicole Minetti.

“Quindi, è la conclusione della pm, Visan e Guerra per avere rapporti sessuali con Berlusconi venivano pagati sia da Berlusconi sia da Gianpaolo Tarantini, che solitamente versava alle ragazze mille euro a prestazione”.

Tarantini, secondo l’accusa, aveva un obiettivo: quello di accreditarsi presso Silvio Berlusconi. Per questo usava le ragazze”, ha detto ancora Pontassuglia nella requisitoria al processo a Tarantini, Sabina Beganovic e ad altre cinque persone accusate, a vario titolo, di associazione per delinquere finalizzata allo sfruttamento, favoreggiamento e induzione alla prostituzione di 26 ragazze portate da Tarantini, tra il 2008 e il 2009, nelle residenze dell’allora premier.

L’imprenditore pugliese inoltre, secondo le ricostruzioni dei pm, voleva candidarsi con Forza Italia alle elezioni europee del 2009 e, attraverso Berlusconi, fare affari con la Protezione civile e Finmeccanica. Quindi, per entrare nei favori dell’ex presidente del Consiglio, si rivolgeva a “ragazze da combattimento”.