Berlusconi e i processi: cinque ipotesi sul futuro dell’imputato Silvio

di Redazione Blitz
Pubblicato il 21 Giugno 2013 11:31 | Ultimo aggiornamento: 21 Giugno 2013 11:31
Berlusconi e i processi: cinque ipotesi sul futuro dell'imputato Silvio

Berlusconi e i processi: cinque ipotesi sul futuro dell’imputato Silvio (LaPresse)

MILANO – Come potrà Silvio Berlusconi venire fuori dai suoi processi? Il Giornale, quotidiano di famiglia, fa cinque ipotesi sul futuro del leader del Popolo delle libertà.

Se la sentenza di condanna al processo Mediaset fosse confermata dalla Cassazione, sarebbe il magistrato di sorveglianza a decidere come Berlusconi sconterà una pena che – con l’indulto – dovrebbe essere ridotta a un anno. Affidamento in prova ai servizi sociali? Obblighi? E di che genere?

Fra le ipotesi che Stefano Zurlo fa per il quotidiano diretto da Alessandro Sallusti, c’è anche quella dell’assoluzione.

La Cassazione annulla la condanna in primo grado e in appello e assolve Berlusconi: sarebbe una vittoria clamorosa che lascerebbe il Cavaliere libero di rituffarsi a tempo pieno nella sua attività di senatore e di leader politico.

I giudici della Suprema corte, però, potrebbero ordinare – come è successo ad Amanda Knox e Raffaele Sollecito, nonché ad Alberto Stasi – di rifare il processo in appello. Berlusconi in questo caso potrebbe beneficiare della prescrizione, che scatta per questo processo fra aprile e luglio 2014. Niente condanna, ma resterebbe la macchia dell’imputato eccellente che ce l’ha fatta solo perché è passato troppo tempo.

È ancora più probabile che la Cassazione possa confermare la condanna emessa dai giudici in primo grado e in appello. Berlusconi dovrebbe scontare una pena di 4 anni, di cui 3 sarebbero eliminati dall’indulto, Ne resta uno. Pena sospesa? Misure alternative? Lavori socialmente utili? In ogni caso Berlusconi avrebbe l’obbligo di dimora, il divieto di frequentare certi luoghi e certi locali, il divieto di viaggiare all’estero. Quanto al Senato, il Cavaliere condannato non potrebbe più essere un senatore in carica: addio Palazzo Madama.

Una quarta ipotesi, in caso di condanna confermata, è che Berlusconi finisca agli arresti domiciliari. Spetta al magistrato e al tribunale di Sorveglianza decidere come il condannato possa scontare la pena: possono quindi rifiutare l’affidamento ai servizi sociali e disporne gli arresti. Il problema non sarebbe più viaggiare o non viaggiare all’estero, ma ottenere il permesso di uscire di casa.

Poi c’è lo scenario peggiore per Berlusconi: il carcere. Se anche gli altri processi – Ruby e il nastro Fassino-Consorte – dovessero accelerare e arrivare a sentenze di condanna, la somma di pene farebbe decadere lo sconto dell’indulto. A quel punto per il Cavaliere si aprirebbero le porte di San Vittore, e dovrebbe passare in cella ben più di un anno.