Berlusconi “pugile suonato”, FI allo sbando, deputati in fuga: basterà Marina?

Pubblicato il 26 Maggio 2014 10:50 | Ultimo aggiornamento: 26 Maggio 2014 10:50
Berlusconi "pugile suonato", FI allo sbando, deputati in fuga: basterà Marina?

Silvio Berlusconi bacia la figlia Marina. Affetto o passaggio del testimone?

ROMA . È l’ora del tracollo per Berlusconi, del tramonto, “quello vero”, come nota Camerlo Lopapa su Repubblica.
Per invertire il trend e rilanciare partito e centrodestra, a Berlusconi resta

“la carta Marina, Berlusconi ne è sempre più convinto”.

Secondo Carmelo Lopapa, Berlusconi lo ha detto più volte, nelle ultime ore, alla figlia Marina Berlusconi:

“Tieniti pronta”:
“Dentro Forza Italia è chiaro già da tempo che quello è l’approdo. L’annuncio di Marina non avverrà ad horas, ma da oggi lo scenario cambia”.

Nel clima di disfatta,

“di declino evidente, l’avvento di Marina potrebbe subire un’accelerazione”.

Lo conferma allo stesso Carmelo Lopapa, che la ha intervistata, Mariastella Gelmini, ex ministro e roccia di Forza Italia in Lombardia. Lo fa un po’ con la bocca storta, un po’ da prete, le parole sono pesate una a una. Le doti di Marina Berlusconi, dice Mariastella Gelmini,

“non hanno bisogno di essere illustrate e colgo nel partito una assoluta apertura verso questa ipotesi, che però necessita di un atto di volontà della stessa Marina, che finora è mancato. Se e quando riterrà di impegnarsi, sarà un bene per Fi e per il Paese”.

E poi si sa come sono fatte le donne. Berlusconi lui è sempre lui:

“Intanto, Berlusconi resta e sarà sempre il nostro leader e ha già in cantiere una nuova forma di partito, giovane e strutturato”.

I tempi però sono stretti, siamo, nota Carmelo Lopapa, all’addio

“degli elettori che lo hanno voluto e votato per vent’anni. [Berlusconi] appare ai suoi come un pugile suonato”.

Forza Italia è

“un partito allo sbando, altro che soglia del 20, via via nella notte precipita al 16 per cento, relegato al ruolo di terza forza. È un partito nel bunker, come il suo capo. I consensi si sono dimezzati rispetto alle precedenti Europee e ridotti di mezza dozzina rispetto alle Politiche 2013 (allora era Pdl).
“Ora il rischio della fuga si fa concreto. Quanti deputati, quanti senatori saranno disposti nei prossimi giorni, nelle prossime settimane, a restare in un serbatoio a esaurimento?”.