Berlusconi querela Di Maio: “Non so nemmeno cosa sia il Cara di Mineo”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 9 febbraio 2018 9:24 | Ultimo aggiornamento: 9 febbraio 2018 9:24
Silvio Berlusconi (foto Ansa)

Silvio Berlusconi (foto Ansa)

ROMA – Berlusconi, intervistato da Massimo Giannini su Radio Capital, annuncia di aver querelato Luigi Di Maio.

Berlusconi ha annunciato di avere dato incarico ai suoi legali di denunciare Di Maio, per avere affermato che Berlusconi è stato “il traditore della patria” in tema di immigrazione: “Di Maio merita solo una risposta: ho incaricato ai miei legali di occuparsi della questione. Io non so nemmeno cosa sia il Cara di Mineo, ho dato incarico ai miei legali di occuparsi di quello che ha detto. Se esistesse il rischio che personaggio come Di Maio andasse al governo sarebbe una catastrofe. Sono una setta che dipende da un unico capo”.

Berlusconi – aveva detto Di Maio –  è il responsabile della bomba sociale dell’immigrazione in Italia perché è un fenomeno fuori controllo per colpa sua e per colpa del centro-sinistra, che insieme hanno firmato trattati vergognosi, hanno fatto business sull’immigrazione e hanno bombardato la Libia (…) E ricordiamoci sempre che il Cara di Mineo lo hanno istituito i leghisti e i forzisti, su cui hanno fatto business gli uomini di Berlusconi e gli uomini del PD come quello legato a Veltroni, Odevaine, e poi dopo quei signori se ne sono andati con Alfano”.

Poi Berlusconi suggerisce a Renzi di cambiare nome da Pd a Partito socialdemocratico: “Ha avuto il merito di avere reciso i legami con gli ex comunisti, ma gli do un consiglio, cambi nome da Partito democratico a Partito socialdemocratico”.

E infine qualche battuta su Matteo Salvini. “Sono contrario al ritorno della leva militare. Nel programma del centrodestra non ne abbiamo parlato”, ha aggiunto il Cavaliere, parlando dell’idea di Salvini di rintrodurre la leva obbligatoria per sei mesi. Su Salvini c’è un’altra diversità di vedute. “La nostra Costituzione prevede la libertà di tutte le confessioni che non contrastano l’ordinamento italiano e lo Stato liberale non entra nelle convinzioni religiose ma se in nome dell’islam qualcuno giustifica la violenza e considera le donne segregate saremmo molto rigorosi. Le moschee devono essere luoghi di culto e non zone franche dove si fa propaganda. Salvini ogni tanto è pirotecnico, non possiamo chiudere le moschee”. Cosa succederà il 5 marzo? Berlusconi ha ribadito che Tajani potrebbe essere un ottimo premier, “anche se non l’unico candidato”. “Spero che vinceremo più del 40 per cento, siamo al 39 per cento”

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