Berlusconi al Tg5. Accusa la sinistra e fa una nuova aritmentica sulle Regionali…ma la par condicio?

Pubblicato il 24 Marzo 2010 9:31 | Ultimo aggiornamento: 24 Marzo 2010 9:31

«La sinistra, da 16 anni a questa parte, ha un solo grande incubo e grande collante: questo incubo si chiama Bilvio Berlusconi». Lo ha detto il premier Silvio Berlusconi, nel corso di un’intervista telefonica al Tg5 dopo che anche martedì era intervenuto sempre telefonicamente a Uno Mattina. Il premier si è evidentemente specializzato in questo nuovo modo “creativo” di aggirare i limiti imposti dalla par condicio, agendo così in assenza di contraddittorio.

Berlusconi nel corso del collegamento con il Tg5 ha negato che la vittoria sarà decretata da chi otterrà più regioni fra le 13 in cui si voterà. «Avremo vinto» le elezioni regionali «se il giorno dopo le elezioni la maggioranza degli italiani sarà amministrata da giunte di centrodestra». «Tenendo conto – spiega – che in questi mesi abbiamo già vinto in Sicilia, Sardegna, Molise, Friuli e Abruzzo, in tutte le Regioni che abbiamo avuto da quando sono al Governo, io credo che vinceremo e ogni Regione strappata alla sinistra sarà per noi un grande successo».

Dopo le polemiche suscitate dalla telefonata di martedì a «Uno Mattina» (Bersani ha parlato di comizio continuo) e l’intervento al Lingotto di Torino per lanciare il candidato alla presidenza della regione Piemonte Roberto Cota, il premier è tornato ad attaccare i giudici questa volta dalle reti Mediaset: «Ho deciso di scendere in campo anche stavolta» di fronte a questa «magistratura di sinistra che ha condizionato pesantemente la campagna elettorale riempiendo giornali e tv con le solite inchieste a orologeria. Hanno, quindi, escluso la lista del Pdl a Roma e hanno cercato di fare lo stesso anche a Milano». «Queste elezioni – avverte – rappresentano una scelta di campo tra il governo del fare, che ha fatto tanto e bene in due anni, e la sinistra delle critiche, dell’invidia sociale e dell’odio».

Una battuta, finalmente, anche sulle Regionali nel Lazio. Renata Polverini «ha tutte le caratteristiche per vincere» nel Lazio «perché ha sempre difeso la famiglia e i più deboli a differenza della sua avversaria Emma Bonino». Il leader del Pdl si è detto «sicuro» della vittoria della Polverini, che «ha le capacità di riportare il buongoverno nel Lazio: votare per lei, mettere la croce sul suo nome sarà come votare per il Pdl», aggiunge Berlusconi. «Polverini, a differenza della sua avversaria, conosce il mondo dell’impresa, viene dal mondo del lavoro, sa come risanare la sanità rimediando i dissesti della sinistra, e soprattutto agirà in collaborazione con il Governo e riporterà lavoro e sviluppo nel Lazio con una Giunta assolutamente valida, mentre la sinistra schiera ancora la giunta Marrazzo travolta dal malgoverno e dagli scandali».