Casini boccia il ritorno di Berlusconi: “Sarebbe un film dell’orrore”

Pubblicato il 18 luglio 2012 13:15 | Ultimo aggiornamento: 18 luglio 2012 13:21
silvio berlusconi e pier ferdinando casini

Berlusconi e Casini (foto Lapresse)

ROMA – Pier Ferdinando Casini boccia Berlusconi (“Il suo ritorno? Un film dell’orrore”) e promuove Monti (“Dopo il 2013 non resterà disoccupato”). Il leader dell’Udc, intervistato da Radio Anch’io, ha parlato dell’eventuale ri-discesa in campo di Berlusconi.

Capitolo Berlusconi

A tal proposito Casini ha spiegato che un riavvicinamento con l’ex premier è impensabile: ”La frattura tra l’Udc e Silvio Berlusconi è evidente e irreversibile”. ”Non ho scelto – ha aggiunto l’ex presidente della Camera – di stare con il Pd ma con l’elettorato moderato. Il vero problema di Berlusconi è che ha governato male: anche per questo è incomprensibile il dialogo con lui. Può fermare l’emorragia nel Pdl, ma lo metterà alle corde definitivamente”.

Casini ha invece elogiato il segretario del Pdl, Angelino Alfano: ”Dissento da lui sulla figura di Silvio Berlusconi. Alfano è una persona seria. La politica del Pdl con Berlusconi sarebbe comunque una cosa molto diversa da quella di Alfano”.

Capitolo Monti

Casini ha ribadito ancora una volta di apprezzare il lavoro dell’attuale premier: ”Non sono preoccupato per il futuro di Mario Monti perché sono sicuro che non rimarrà disoccupato”. ”Del resto il Paese – ha aggiunto l’ex presidente della Camera – non può fare a meno dei suoi uomini migliori e sarebbe un errore privarsene”. Il leader dell’Udc ha detto di ”vedere nel futuro politico un patto tra progressisti e moderati per una politica riformista che non può essere fatta senza la collaborazione del centrosinistra”.

Casini non ha risparmiato però una tirata d’orecchi al governo Monti: ”Dovrebbe puntare allo sviluppo e fare un’inversione di tendenza sulla politica fiscale, fermo restando che gli evasori vanno perseguiti. L’atteggiamento di alcuni partiti di stillicidio nei confronti del governo deve comunque finire”.

Capitolo Sicilia

E anche sul possibile default della Sicilia, Casini ha detto di essere d’accordo con Monti: ”Sollevando il problema della spesa in Sicilia, che è un grande ‘nominificio’, Mario Monti ha compiuto un gesto di grande responsabilità istituzionale”.

”La Regione Sicilia – ha aggiunto il leader dell’Udc – ha i conti fuori controllo. E’ vero che si tratta di una situazione in trascinamento da anni, ma in questo modo la Regione rischia di perdere i fondi europei”. In ogni caso Casini ha giudicato ”assurdo che qualcuno tenti di strumentalizzare l’autonomismo siciliano”.