Il New York Times sul caso Ruby e Berlusconi: “Perché gli italiani lo tollerano ancora?”

Pubblicato il 27 Gennaio 2011 12:00 | Ultimo aggiornamento: 27 Gennaio 2011 12:00

Silvio Berlusconi

Perché gli italiani sopportano ancora Silvio Berlusconi? Se lo chiede il New York Times, in un’ampio spazio dedicato al tema sotto il titolo “Decadenza e democrazia in Italia”. Attraverso sette intyerventi, tra i quali quelli dei giornalisti Maurizio Molinari, Antonio Monda, Alexander Stille, Eloisa Morra, e dei docenti Federico Varese, Chiara Volpato e Clare Watters.

Il quotidiano statunitense parte dal caso Ruby, parla dell’inchiesta, cita le intercettazioni “secondo le quali Berlusconi avrebbe avuto rapporti con Karima el-Mahroug da quando questa era minorenne”. “Tuttavia – si legge sul giornale – meno del 50 per cento degli italiani chiede le sue dimissioni. E, al momento, il suo futuro politico sembra sicuro”. E si chiede perché gli italiani continuino a sopportare le sue “buffonate”.

Scrive Varese, ordinario di Criminologia alla Oxford University e autore di “Mafia on the Move: How Organized Crime Conquers New Territories”: “Il profilo dell’Italia nel mondo non è mai stato tanto basso in una democrazia matura, i leader del Pdl gli avrebbero suggerito di fare un passo indietro per il bene del partito. Ma in Italia lui ‘possiede’ il suo partito. Le opposizioni potrebbero essere un’alternativa ma non lo sono. Mr. Berlusconi possiede le tv private e controlla quella pubblica e i suoi oppositori spesso vengono umiliati a mezzo stampa”.

Del “ruolo delle donne, ridotte a mera decorazione”, scrive Chiara Volpato, docente di Psicologia sociale a Milano Bicocca: “L’Italia appare al 74esimo posto nel rapporto 2010 del World Economic Forum sulle disparità di genere”. In questa situazione, “alcune donne provano a migliorare la loro condizione intrecciando relazioni con uomini di potere”. Secondo Volpe, “l’Italia è un gigantesco esperimento sociale, un laboratorio politico per un regime basato sul controllo da parte dei mass media, il cui uso, e il cui potere, rischia di fare da modello ad altre democrazie. Quel che sta accadendo in Italia domani potrebbe accadere in qualsiasi altro luogo”.

Antonio Monda, giornalista di Repubblica e docente alla New York University, parla di “neo paganesimo”, scrive che Berlusconi “ha saputo cogliere meglio di chiunque altro il carattere ‘di pancia’ degli italiani, e plasmarlo negli anni a sua immagine attraverso il suo impero mediatico”, ma sottolinea pure l’atteggiamento del cardinale Angelo Bagnasco, presidente della Cei, che nel condannare il lassismo morale dei politici ha anche, però, puntato l’attenzione su quella “guerra fra potere esecutivo e potere giudiziario che destabilizza il Paese”.

YT e il dibattito su Berlusconi
“Perché gli italiani lo perdonano ancora?”

Sull’edizione online del quotidiano ampio spazio dedicato agli scandali recenti. Titolo: “Decadence and Democracy in Italy”. Gli interventi di giornalisti, studiosi, sociologi. Il ruolo “decorativo” delle donne. “Gli italiani sono arrivati al punto di rottura. Non, però, l’elite politica ed economica”