Berlusconi in Russia riunisce i ministri: “Un altro governo è un golpe”

Pubblicato il 3 Dicembre 2010 0:13 | Ultimo aggiornamento: 3 Dicembre 2010 0:33

Silvio Berlusconi

Nessun passo indietro, nessuna intenzione di cedere alle pressioni per dimettersi, convinto che avere un governo diverso da quello votato dagli italiani senza un passaggio dalle urne sarebbe un colpo di mano e in buona sostanza un golpe. Silvio Berlusconi al suo arrivo nell’hotel nei pressi di Soci, in Russia, dove domani si terra’ la bilaterale con il governo russo, sale nella suite e riunisce i ministri presenti al vertice e analizza in questi termini l’attuale situazione.

Nella camera del presidente del Consiglio alla spicciolata arrivano i ministri Paolo Romani (sviluppo economico), Roberto Maroni (Interno), Ignazio La Russa (Difesa), Michela Vittoria Brambilla (Turismo) e il sottosegretario Paolo Bonaiuti. Nella suite si fa il punto della situazione: la mozione di sfiducia che sara’ presentata da fininiani e centristi, la ‘bomba’ wikileaks e piu’ in generale tutta la situazione politica. Nel corso dell’incontro, secondo quanto riferito, si parla anche della richiesta di Fli e Udc di fare un passo indietro e qualcuno suggerisce che nelle intenzioni di Gianfranco Fini e Pier Ferdinando Casini vi sarebbe l’idea che al posto del premier andasse Gianni Letta. Ma e’ l’idea di fare un passo inditero che il premier non prende neanche in considerazione.

Resta convinto di poter ottenere la fiducia il 14 dicembre, ma soprattutto – spiegano fonti della maggioranza – considera che l’unica strada in caso di crisi sarebbe quella del voto. L’idea che l’attuale governo sia sostituito da un altro esecutivo senza il passaggio elettorale, spiega chi ha potuto parlargli e’ considerata una specie di eresia, un colpo di mano contrario a principi delle democrazia e in buona sostanza un golpe.