“Berlusconi fa festini selvaggi”, “Sarkozy è un re nudo”, “Gheddafi con procaci infermiere”: lo ‘Spiegel’ anticipa Wikileaks

Pubblicato il 28 Novembre 2010 17:19 | Ultimo aggiornamento: 28 Novembre 2010 20:10

La copertina di Spiegel con la rivelazioni di Wikileaks

“Berlusconi fa festini selvaggi”, “Obama non ha emozioni per l’Europa”, “Sarkozy è un imperatore nudo”. Mentre tutto il mondo aspettava le rivelazioni del sito Wikileaks, il ‘Dear Spiegel’ ne ha anticipato le notizie più scottanti: i giudizi, al vetriolo, degli Stati Uniti sui maggiori leader mondiali.

A rivelare la copertina dello Spiegel, che sarebbe già stata venduta a Basilea in Svizzera, è il blog Owni. La copertina dello Spiegel è titolata “Rivelato”, con sottotitolo “Come l’America vede il mondo, il rapporto segreto del Dipartimento di Stato americano”. Sotto le foto di 12 personaggi illustri e una breve dida: “Berlusconi, festini selvaggi”, “Medvedev indeciso”, “Putin maschio dominante”, “Gheddafi, procaci biondine come infermiere”.

Poi ancora: “Ahmadinejad ‘è Hitler”, “Sarkozy è un imperatore nudo”, “Karzai è guidato dalla paranoia”. E ancora: “Dagli articoli interni scannerizzati – dice Owni -apprendiamo che gli Usa hanno un contatto all’interno del governo tedesco, un membro del partito liberale Fdp. Il cancelliere Angela Merkel è descritta come ‘raramente creativa e refrattaria ai rischi’. Le rivelazioni sul governo tedesco sono talmente dettagliate da far scrive a Spiegel che ‘gli Usa sono meglio informati sui segreti della politica tedesca degli stessi politici tedeschi'”.

Ancora rivelazioni: “Obama preferisce guardare a Est piuttosto che a Ovest”, “Obama non ha emozioni verso l’Europa”, “Gli Usa vedono il mondo come un confronto tra due superpotenze. L’Unione europea gioca un ruolo secondario”, “L’Europa non è così importante per gli Usa”.

Non è chiaro come mai il giornalista freelance Symor Jenkins, autore del blog Owni, abbia potuto acquistare con un giorno d’anticipo il settimanale tedesco a Basilea. Si tratterebbe, se fosse confermato, di un’uscita anticipata in Svizzera ricca di anticipazioni dei file del sito di Assange. Al momento non è ancora stato possibile appurare se si tratti di un falso, di un errore di distribuzione o di un’anticipazione voluta dallo Spiegel stesso.