Berlusconi: “Un inferno fare le leggi rispettando la Costituzione”

Pubblicato il 9 Giugno 2010 - 12:07 OLTRE 6 MESI FA

Silvio Berlusconi

Tra i piccoli imprenditori della Confartigianato Berlusconi si sente a casa, è uno di loro, un presidente del Consiglio per caso e per dovere patrio. Accoglienza e calore sono quelli che desiderava, giusto ripagarli con qualche bordata ad effetto. “Governare con la Costituzione è un inferno”, spara senza che nessuno alzi un ciglio. Poi evoca i nemici storici, la cultura catto-comunista come da copione, l’opposizione fiscale, quella giudiziaria e infine quella burocratica. Infatti, dove questi serpenti astuti e veleonosi non allignano, è stato artefice di autentiche imprese, come aver convinto i grandi a salvare il mondo.

Al cospetto di  Giorgio Guerrini, presidente dell’associazione di categoria, inizia lo show dell’intrattenitore-premier. “Sono un imprenditore prestato alla politica” attacca, prima di offrire anche all’ospite la poltrona di ministro dello Sviluppo Economico. Così lusinga Guerrini: “Se non avessi già avuto un no da Emma farei anche a te la proposta di fare il ministro. Ne parliamo in separata sede”. Offrire questa poltrona sta diventando un rito abusato, come gli orologi ai suoi parlamentari o le spille con la farfalle alle sue amiche.

A proposito delle intercettazioni si mostra deciso: “Continueremo decisi in questa direzione; questa legge non risolve tutti i problemi, ma è un primo passo importante, cercheremo di migliorarla più avanti”.  Stoccata anche per magistrati e giornalisti: “La maggioranza degli italiani è stanca di non poter usare il telefono per paura di essere intercettata. Lo Stato deve garantire il diritto alla privacy”.

Berlusconi non manca di difendere il lavoro svolto in Abruzzo dopo il terremoto: “Nei 390 contratti d’appalto della protezione civile in Abruzzo non ho visto alcuna cricca. Bisogna avere fiducia in questa gente: è gente per bene, onesta”.

Berlusconi ripercorre i suoi successi in campo internazionale: “Sono un tycoon, vengo visto come uno che ha successo: sono l’unico premier uscito vittorioso dalle elezioni di medio termine”. “Abbiamo convinto la Merkel a mettere soldi pubblici per salvare le banche in tempo di crisi: questo è un merito assolutamente nostro”. “Abbiamo fermato i carrarmati russi a Tbilisi, in Georgia”. “Abbiamo convinto Obama a presentare un contratto, siglato con la Russia, sulla riduzione degli impianti nucleari”. “La politica del fare amicizia con i leader internazionali ha premiato l’Italia”.