Berlusconi: “Spero che i disfattisti la smettano di produrre odio”

Pubblicato il 24 Dicembre 2009 9:54 | Ultimo aggiornamento: 24 Dicembre 2009 11:59

berlusconiIl presidente del Consiglio più ottimista del secolo continua a diffondere speranza e amore. Pur offeso nel volto e ancora incredulo di fronte a un odio tanto radicato non abdica nemmeno per un istante alla sua missione di scaldare il cuore degli italiani. Ma da vero uomo del fare indica obiettivi e scadenze. L’ultima buona novella fa entusiasmare le folle, specie quelle del Mezzogiorno di d’Italia. “Spezzeremo le reni alla mafia e lo faremo entro il 2013, costi quel che costi”.

E’ tutto vero, non c’è niente da ridere. Intervenuto a sorpresa ai microfoni di Radio Anch’io con una telefonata, ha sentenziato:  «La mafia è un fenomeno patologico che noi vogliamo sconfiggere definitivamente negli anni che restano di questa legislatura». Nel riassumere i risultati perseguiti Berlusconi ha aggiunto: «Vorrei far notare che, nonostante le accuse che sono state rivolte soprattutto al presidente del Consiglio, nessun governo mai nella storia della Repubblica ha agito con così tanta determinazione e efficacia nella lotta alle organizzazioni criminali».

«Mi aspetterei che tutte le fabbriche del disfattismo e del pessimismo la smettano di produrre un’atmosfera che non è soltanto di odio e di violenza nella politica ma che è anche negativa sul piano dei consumi e degli investimenti».

Il premier poi parla della ripresa economica dell’Italia dopo le parole trionfanti di Tremonti: «La ripresa ci sarà perché tutti gli indicatori vanno in questa direzione». Rispondendo ad una domanda sulla possibilità che nel 2010 l’economia torni a crescere. Il presidente del Consiglio ha detto poi di aspettarsi «che tutti reagiscano positivamente, con fiducia e ottimismo perché senza ottimismo non si va da nessuna parte».