Berlusconi, tour delle tre tv. Alla Lega: “Con me o al Nord cadono 100 Comuni”

Pubblicato il 5 Gennaio 2013 18:55 | Ultimo aggiornamento: 5 Gennaio 2013 18:56

Silvio Berlusconi a Corriere tv (foto Ansa)

ROMA – Il messaggio arriva in una delle tante apparizione televisive: l’alleanza Pdl-Lega s’ha da fare altrimenti non solo si perde, ma cadono tutte le giunte del Nord. Non solo le due Regioni leghiste, Piemonte e Veneto. Cadono tutti i 100 e passa Comuni retti dal binomio Pdl-Lega. Silvio Berlusconi sceglie la  tv, sempre e comunque la tv.  E non c’è par condicio che tenga: il Cavaliere non molla, anzi triplica. E nel giorno in cui si concede, sempre in video, al sito internet del Corriere della Sera, Berlusconi va a raccontare il suo punto di vista anche a tre emittenti regionali, la ligure TeleNord, la comasca Espansione Tv e Canale Italia (emittente che trasmette in tutto il Nord).

Berlusconi ripete la lezione ma non solo. Differenzia. Ogni volta aggiunge un dettaglio, oppure punta su un aspetto particolare. Così ai liguri di Telenord racconta che i suoi governi sono stati sfrenati da una sfortuna, quella di avere sempre e comunque al Quirinale un inquilino “di sinistra”. Riferimento a Giorgio Napolitano, a Carlo Azeglio Ciampi e Oscar Luigi Scalfaro. Alla platea di Como, quella di Espansione Tv, spiega che la Lega non può correre da sola perché sarebbe un suicidio. E poi piazza il messaggio chiaro: “Se andate da soli cadranno le giunte leghiste del Nord”. A Canale Italia, invece, punta su temi di largo respiro, come l’Imu (da abolire) e la lotta alla mafia.  Così, mentre Mario Monti accetta la sfida delle “faccine” e della sintesi forzata di Twitter, Berlusconi continua a moltiplicare apparizioni televisive.

A Telenord, a proposito della sinistra al Quirinale ricorda: “Al mio governo è stato sempre difficile avere dal capo dello Stato l’autorizzazione per un provvedimento a farlo sotto la forma del decreto legge. Tutti i governi hanno dovuto fare il braccio di ferro con il capo dello Stato, per me in particolare che ho avuto la sfortuna di lavorare con tre successivi presidenti della Repubblica tutti di sinistra e che non guardavano certamente con simpatia all’operato del governo”.

“Mi sento un antipolitico dentro” ha spiegato poi Berlusconi. E come a dare un senso alle sue parole ha ripetuto un suo vecchio concetto, quello della “comprensione” per chi le tasse non le paga.  “Non ho mai approvato l’evasione.  Ho solo detto che capisco che un cittadino che deve pagare il 65%”  di quanto guadagna “si senta giustificato, se un dottore commercialista propone un escamotage”.

Quindi, sempre a Telenord, attacco a testa bassa alla Ue. Attacco diretto soprattutto ad Angela Merkel ma anche a Mario Monti, che in quella Europa è da sempre interlocutore considerato. “Dobbiamo andare in Europa a convincere queste teste dure che questa politica è sbagliata, non solo per l’Italia, ma per tutti i Paesi del Mediterraneo. Occorre convincere la Merkel che la Bce deve diventare una vera banca centrale. Altrimenti, e non lo dico io ma Soros e primi Nobel dell’Economia che ho ospitato a inizio estate nella mia Università, fra due o tre anni, questi Paesi non decideranno, ma si vedranno costretti a tornare alla moneta nazionale”.

A Espansione Tv, invece, Berlusconi si concentra sulla Lega: “Io penso che sia del tutto insensato e suicida per la Lega andare sola. Andrebbe incontro  a una sconfitta sicura, e anziché uscire con l’identità rafforzata finirebbe per essere irrilevante. Soltanto alleandosi con noi Maroni avrebbe forti percentuali di vittoria. Altrimenti, se consegnassero la Regione alla sinistra, cadrebbero anche le giunte regionali di Piemonte e Veneto, e altre 100 amministrazioni del Nord dove ora governiamo assieme”.

Infine le parole sulla mafia e sull’Imu. A Canale Italia ricorda:  “Con il nostro governo abbiamo sequestrato oltre 20 miliardi di euro alle famiglie criminali, catturati 32 dei 34 ricercati più pericolosi e messo in carcere più di seimila presunti mafiosi. Sono stati risultati eclatanti”.  Sull’Imu, invece, parole già pronunciate: “Se vinciamo le elezioni – ha osservato – nel primi consigli dei ministri aboliremo l’Imu che fa dell’Italia, dopo la Francia, il secondo Paese che maggiormente tassa la casa”.