Berlusconi ordina: “Via l’Udc dalle Giunte”. Tradotto: paralisi e nuovo voto in sei regioni

Pubblicato il 11 Febbraio 2011 11:14 | Ultimo aggiornamento: 11 Febbraio 2011 11:14

ROMA – Giovedì sera trapela l’indiscrezione: Silvio Berlusconi è deciso a cacciare tutti gli esponenti dell’Udc dalle Giunte Regionali e Provinciali governate dal Pdl. Per ora è solo un’ipotesi. Ma cosa succederebbe se veramente il Cavaliere dovesse decidere di cacciare tutti i centristi? Alla sola notizia di corridoio i vari governatori interessati sono entrati in fibrillazione. Perché, come sottolinea Casini, “se usciamo noi le giunte cadono”. E il rischio temuto dai vari Scopelliti e Polverini è proprio questo: crisi, crollo e nuovo voto.

Ad essere interessati sono il Friuli Venezia Giulia di Renzo Tondo, il Lazio di Renata Polverini, la Sardegna di Ugo Cappellacci, la Campania di Stefano Caldoro, il Molise di Michele Iorio, la Calabria di Giuseppe Scopelliti poi le province di Milano, Brescia, Teramo, Cagliari e Palermo. Tutti lanciano l’allarme: se l’Udc esce si rischia la paralisi.

L’Udc da parte sua serra gli scudi ed è intenzionata a lasciare i suoi uomini lì dove sono. Il ragionamento che fa lo stesso Pier Ferdinando Casini è che se l’Udc dovesse accogliere il diktat, molte giunte sarebbero a rischio. “Berlusconi vuole esportare quei ribaltoni che lui tanto critica? – dice il leader dell’Udc – Faccia pure, ne prenderemo atto. Ma stia attento perché noi siamo iperdeterminanti, se usciamo noi le giunte cadono”.

Ma sono soprattutto i presidenti di Regioni e Province interessate ad essere entrati in fibrillazione. Secondo quanto scrive ‘Il Corriere della Sera’, ad agitarsi sono i vari Giuseppe Scopelliti, Stefano Caldoro, Renzo Tondo, Renata Polverini. Tutti politici del Pdl. Tondo, il governatore del Friuli, ha già annunciato di non voler seguire l’eventuale ordine di Berlusconi: “Sarebbe un errore”, dice . La presindente del Lazio Polverini è invece incredula, soprattutto perché nella sua Giunta ci sono sei consiglieri e due assessori dell’Udc. “Il premier – dice la Polverini – non può averlo detto, ci siamo visti mercoledì e mi ha anche fatto i complimenti — prova a riportare la calma Renata Polverini, che ha telefonato al segretario Lorenzo Cesa per tranquillizzarlo —. Dev’essere stata una indiscrezione diffusa per farci litigare, l’Udc rimarrà in giunta.