Berlusconi ultimatum a Fitto: “Con me o fuori”. Replica: Ho ragione e mi cacci?

di Redazione Blitz
Pubblicato il 11 febbraio 2015 19:36 | Ultimo aggiornamento: 11 febbraio 2015 19:36
Berlusconi ultimatum a Fitto: "Con me o fuori". Replica: Ho ragione e mi cacci?

Berlusconi ultimatum a Fitto: “Con me o fuori”. Replica: Ho ragione e mi cacci? (foto LaPresse)

ROMA – Forza Italia torna all’opposizione a 360 gradi, si slega dal patto sulle riforme con Matteo Renzi e si riavvicina alla Lega. Ma questo non basta a spegnere le liti interne, anzi. Nel pomeriggio di mercoledì 11 febbraio Silvio Berlusconi interviene nei gruppi parlamentari, traccia la nuova linea ma soprattutto lancia un nuovo ultimatum a Raffaele Fitto: “Una settimana, due al massimo e poi Fitto e i suoi devono decidere: o dentro o fuori”.

Insomma un allinearsi o uscire simile a quello di mesi fa, quando in un direttivo di Forza Italia tra i due volarono parole durissime. Fa la voce grossa Berlusconi. Ma lo fa in un discorso in cui, nella sostanza politica, sembra accogliere tutte le contestazioni che negli scorsi mesi gli aveva rivolto Fitto. Quel patto che Berlusconi ha voluto e difeso ora è morto al punto che continuare su quella strada “sarebbe ottuso e politicamente nefasto, non per noi, ma per gli elettori moderati che rappresentiamo e per il Paese tutto”.

Una contraddizione che non sfugge a Fitto che replica:

“La domanda nasce spontanea, dopo l’ipotesi di una nostra “cacciata” (in 15 giorni, apprendo dalle agenzie…). Perché? Perché facciamo opposizione? Perché abbiamo avuto ragione sulle riforme, e, purtroppo, su tutto il resto?”.

Berlusconi ricorda ai suoi che dal 9 marzo sarà di nuovo “completamente in campo” e che per Forza Italia si apre una fase  nuova. Ancora con la Lega, anche se assicura, “non gli consegneremo le chiavi del centrodestra” e “non andremo con la Lega dove ci fa perdere voti, come in Campania”.

Ma è soprattutto con Fitto che Berlusconi va giù duro. Dice di “aver avuto pazienza” con Fitto. E dice soprattutto che se decide di andare da solo “prenderà l 1.3%” persino meno dell’1.6% di Alfano.

La lunga replica di Fitto. “Perché mentre era in corso il gruppo del Senato sono corso a Palazzo Grazioli per invitare Berlusconi a non dare l’ok alla legge elettorale prima del voto per il Quirinale? Perché troviamo surreale il passaggio in due giorni da “forza Renzi” a “forza Salvini”? Dunque, “processo popolare”?” dice nella sua lunga replica a Berlusconi Fitto.

“Caro Presidente, meglio esserti antipatico e non abile nello sport dell’ossequio a corte, ma utile e sincero. Te lo dico con amarezza: stai ancora una volta sbagliando tutto”, aggiunge. “E chiarisco tre cose. Primo: purtroppo non ci hai mai dato retta, né sul partito né sulla linea politica. Secondo: tutti gli organi del partito sono oggi privi di legittimazione e si trovano in una condizione extrastatutaria. Terzo: prendo atto che ancora non si sa come Forza Italia voterà su legge elettorale e riforme”, prosegue l’europarlamentare pugliese.

“Io, con tanti amici, per aiutare Forza Italia, andrò avanti con l’iniziativa dei Ricostruttori, a partire dalla manifestazione nazionale del 21 febbraio. Offriremo energie e idee all’Italia e al centrodestra. E un contributo per una strategia chiara e credibile. Ps: Anziché giocare con pseudosondaggi su di me, occupiamoci piuttosto dei risultati elettorali di Fi, prima che sia troppo tardi… E occupiamoci dei nostri elettori delusi e astenuti: più di 9 milioni. Espelliamo anche loro? Li deferiamo ai probi viri?”, conclude Fitto.