Berlusconi-Veronica Lario, c’è l’accordo: entrambi rinunciano ai crediti

di redazione Blitz
Pubblicato il 6 Febbraio 2020 13:59 | Ultimo aggiornamento: 6 Febbraio 2020 14:04
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Berlusconi-Veronica Lario, c’è l’accordo defintivo post-divorzio. Nella foto Ansa, la coppia nel 2005

MILANO – Silvio Berlusconi e Veronica Lario hanno raggiunto un accordo, ratificato dal Tribunale di Monza, che mette la parola fine alla battaglia legale sui profili economici del divorzio, chiudendo tutte le pendenze.

Il leader di Forza Italia ed ex premier, assistito dagli avvocati Valeria De Vellis e Pier Filippo Giuggioli, ha rinunciato a chiedere i circa 46 milioni di euro che l’ex moglie gli doveva sulla base della Cassazione che confermò la revoca dell’assegno di divorzio. Lario, dal canto suo, ha rinunciato a chiedere 18 milioni. 

Dopo essersi sposati con rito civile nel 1990 (i due convivevano già da almeno cinque anni e stavano insieme da dieci), Berlusconi e la Lario hanno divorziato nel 2014.

Lo scorso settembre, Silvio Berlusconi aveva deciso di pignorare i suoi 19 conti correnti, gli stessi pignorati e quindi congelati poco più di due anni fa da Veronica Lario. L’ex premier lo fece per evitare che la ex moglie potesse riscuotere i 14 milioni di euro pretesi come conguaglio dell’appannaggio mensile disposto dai giudici nella causa di separazione. La decisone era stata presa nonostante la sentenza confermata dalla Cassazione, con cui la Corte d’Appello di Milano le aveva revocato l’assegno di divorzio invitandola a ridare indietro all’ex marito 46.345.600 euro. 

La Cassazione, a fine agosto aveva stabilito che Veronica Lario vive una condizione di “assoluta agiatezza”, che la ripaga del “sacrificio delle aspettative professionali” dell’ex attrice, e che quindi non ha diritto all’assegno di divorzio, come già deciso dalla Corte d’Appello milanese (il tribunale lo aveva inizialmente quantificato in 1,4 milioni al mese).

L’effetto di questa sentenza era che Lario avrebbe dovuto restituire appunto circa 46 milioni all’ex marito. Nel frattempo, Berlusconi, attraverso i suoi legali, aveva ottenuto anche dai giudici di Monza un decreto ingiuntivo per i pignoramenti di beni della ex moglie, oltre a quelli già pignorati a partire dal 4 settembre scorso, ossia i conti correnti a lui intestati in 19 banche su cui erano depositati somme di denaro, titoli, obbligazioni e altro. Conti che erano stati, a sua volta bloccati, da Veronica nell’aprile del 2017. L’accordo siglato dai giudici del Tribunale di Monza (presidente del collegio Laura Gaggiotti) chiude ogni pendenza, compresi i procedimenti sui reciproci pignoramenti.

Fonte: Ansa