Veronica Lario vs Silvio Berlusconi/ Quelle telefonate di Letta e Confalonieri

Pubblicato il 6 maggio 2009 14:52 | Ultimo aggiornamento: 6 maggio 2009 14:52

«Doveva essere una serata tranquilla. Nella villa di Macherio, a cena – la prima dall’annuncio della se­parazione -, erano invitati al­cuni amici di famiglia». Così comincia una cronaca del Corriere della Sera sulle ultime ore di Miriam Bartolini, in arte Veronica Lario, dopo la decisione di separarsi dal marito, Silvio Berlusconi.

E prosegue: «Invece Veronica Lario si è trovata ad affrontare l’ennesima situa­zione di tensione: suo marito a “Porta a Porta” a parlare della fine della loro storia. Una scel­ta che la moglie del premier ha appreso soltanto nel pome­riggio».

Una scelta «spudorata», secondo alcune care amiche di lei, quella di Berlusconi. Ma non è questo che ha sorpreso di più Veroni­ca Lario. Semmai, a colpirla, è stato il silenzio calato attorno a lei in questi giorni. Degli amici di sempre, Fedele Con­falonieri è stato uno dei po­chi a chiamarla. E poi, la scor­sa settimana, c’è stato un lun­go colloquio telefonico con Gianni Letta, nel corso del quale il braccio destro di Ber­lusconi avrebbe provato a sondare il terreno per capire i margini di una possibile ri­conciliazione, dovendo poi concludere che erano pratica­mente nulli.

Anche a Letta, come alle persone a lei più care, Veroni­ca Lario avrebbe spiegato le ragioni che l’hanno spinta a questo gesto così sofferto e complicato: «Non è stata solo la partecipazione di Berlusco­ni alla festa di Noemi Letizia a Napoli la causa scatenante della rottura – ha detto – ma più che altro la lunga se­rie di frequentazioni avute ne­gli ultimi anni dal marito, co­me anche il suo stile di vita».