Berlusconi/ Voli di Stato: “Pago io regali per i leader e porto cuochi e camerieri in Sardegna”. Intervista a Mattino Cinque

Pubblicato il 4 giugno 2009 10:40 | Ultimo aggiornamento: 4 giugno 2009 10:56

Non un euro costa alle casse dello Stato l’accoglienza dei leader stranieri a Villa Certosa, residenza di Silvio Berlusconi in Sardegna, ma le spese sono tutte a carico del premier. Il presidente del Consiglio lo ha assicurato durante l’intervento a ‘Mattino Cinque, dopo le polemiche sui voli di Stato.
«Vorrei far vedere i conti per ricevere il presidente egiziano Mubarak, o il primo ministro ceco Topolanek o il leader russo Vladimir Putin», ha detto Berlusconi, «sono tutti costi che pago io».
«Porto io i cuochi da Roma – ha spiegato – c’e’ una brigata di camerieri che sposto da Roma quando ci sono molti ospiti. E se Senato e Camera hanno un esercito di camerieri, a Palazzo Chigi c’è una sola cuoca». Poi, dopo la cena, per gli ospiti stranieri c’è «uno spettacolo per cui ci vogliono gli artisti che non vengono gratis».
Infine, ha continuato a elencare, “ci sono i regali che si danno” e certo “non puo’ un leader che e’ anche di suo un tycoon regalare un foulard alla moglie” di un capo di Stato o di governo e dunque offre loro “cose che girano intorno ai 10mila euro”.
Tutte cose, ha insistito, “fatte a spese di Silvio Berlusconi”, con “quello che si spende per il vitto anche agli uomini della scorta e della delegazione, per cui c’e’ una casa a disposizione”. I leader, ha aggiunto, “si muovono con 20-25 persone, ricevute alla Certosa senza un euro di costi per lo Stato”.