Bersani, Casini, Di Pietro: tutti contro Berlusconi

Pubblicato il 13 Dicembre 2009 16:12 | Ultimo aggiornamento: 13 Dicembre 2009 16:12

All’indomani del dibattito sul fronte unito anti-Berlusconi ipotizzato da Casini, l’opposizione continua a discutere sull’alternativa da mettere in campo. «Non abbiamo niente da guadagnare da un modello di democrazia populista dove c’è un miliardario che suona il piffero e tutti i poveracci gli vanno dietro» dice a chiare lettere il segretario del Partito democratico, Pier Luigi Bersani.

Il leader democratico si rivolge poi direttamente al Pd, auspicando che le “1000 piazze”, iniziativa di questo weekend, diventino un’abitudine: «Penso che il nostro partito debba uscire dai luoghi chiusi e farsi vedere sempre dove c’è un mercato, dove c’è una piazza, con il suo materiale, con le sue proposte, incontrando la gente. Tocca a noi, se vogliamo, essere un partito popolare». «Se Berlusconi vuole governare, governi e risolva finalmente i problemi di tutti gli italiani, che sono lì – torna intanto a ribadire il leader dell’Udc, Pier Ferdinando Casini – Se invece pensa di intimorirci, trasformando la Repubblica in monarchia, la risposta sarà ferma, chiara e univoca».

«Si danno risposte di emergenza se ci sono situazioni di emergenza», sottolinea Casini che ribatte anche alle critiche alla sua proposta di un fronte comune delle opposizioni: «Siamo gli unici in Italia a non aver fatto parte di ammucchiate dato che non abbiamo partecipato né al governo Prodi né al governo Berlusconi».

L’Italia dei Valori dal canto suo, rimarca il leader Antonio Di Pietro, si dice disponibile a «una sana e santa alleanza con tutti quelli, partiti e società civile, che con noi vogliono costruire un’alternativa di governo e, soprattutto, rimandare a casa alle prossime elezioni questo governo fascista».