Bersani: “Di Pietro vuole un’alleanza? Non parli di inciucio”

Pubblicato il 26 Gennaio 2012 9:06 | Ultimo aggiornamento: 26 Gennaio 2012 9:20

ROMA – ”A Di Pietro lo dico amichevolmente, malgrado qualche volta si sia lasciato andare a termini come ‘inciucio’: sia chiaro, noi questo atteggiamento a un alleato non lo consentiamo. Ciascuno si prenda le sue responsabilita’ per quello che dice”. Per il segretario del Pd Pier Luigi Bersani, intervistato dall’Unita’, sarebbe meglio se il leader dell’Idv, ”invece di tirare per la giacca me e lavarsene le mani, si impegnasse anche lui in Parlamento”, perche’ ”se tutti dicessimo ‘voto solo quello che mi piace’, saremmo al punto di partenza. Io accetto tutto – sottolinea – ma non le furbizie”.

”Quando si tratto’ di superare il governo Berlusconi e salvare l’Italia, l’operazione che fu fatta fu sostenuta anche da Di Pietro e ben compresa da chi era fuori dal Parlamento, cioe’ Sel”, rileva Bersani, che ribadisce la ”strategia di fondo” del Pd ”per la ricostruzione del paese: un’alleanza di centrosinistra aperta anche alle forze civiche e ai moderati. Sono gli altri – ribadisce – a dover dire se ci stanno”.

”A Vendola riconosco che ha compreso le ragioni della scelta del Pd e con questo spirito gli dico che sono disposto a riaprire tavoli programmatici ma sui temi di cui parliamo oggi, dal lavoro alle riforme”, prosegue il leader democratico. ”Il rapporto lo si avvia partendo dai temi che sono oggi sull’agenda dell’emergenza. Basta con i tatticismi, nessuno puo’ pensare di prenderci alle spalle”.

Sul lavoro ”penso che non serva evocare l’articolo 18 e che la prospettiva di riordino del sistema degli ammortizzatori sociali non possa prescindere dalla drammatica crisi industriale che e’ in corso”, dichiara Bersani.

”Rimarremo il partito del lavoro, dell’equita’, della giustizia sociale e che combatte le rendite di posizione. Su questo fronte – aggiunge – credo che il centrosinistra possa muoversi in modo collegato e Vendola ha mostrato un atteggiamento consapevole”.

Quanto all’equita’, ”ci sono state alcune novita’ che non vanno sottovalutate, ma bisogna avere piu’ coraggio – sostiene Bersani – e bisogna dire con chiarezza che questo Paese non fara’ piu’ manovre correttive ma soltanto manovre per la crescita”.