Federalismo, Bersani: “Così non va”. Il Pdl non si arrende: “Andiamo avanti”

Pubblicato il 3 Febbraio 2011 14:36 | Ultimo aggiornamento: 3 Febbraio 2011 17:30

ROMA – ”Adesso ci si fermi, non ci sono condizioni né giuridiche né politiche per andare avanti. Berlusconi e Bossi prendano atto della situazione. Si creino condizione politiche nuove per un nuovo federalismo”. Così Pier Luigi Bersani ha commentato la bocciatura del decreto sul federalismo municipale.

”Un vero federalismo – afferma Bersani in una nota – è necessario e possibile. Quello che è stato respinto era un pasticcio. Adesso, ci si fermi. Non ci sono le condizioni né giuridiche, né politiche per andare avanti”. ”Berlusconi e Bossi – aggiunge il segretario del Pd – prendano atto della situazione. Si creino condizioni politiche nuove e si rifletta finalmente sulle proposte di un partito come il Pd, che ha le più forti e vere radici autonomiste”.

Fli. ”L’impianto non stava in piedi, era malfatto, è rimasto tale e non poteva essere votato”: lo ha detto ai microfoni di Sky Tg24 il coordinatore di Fli, Adolfo Urso, commentando l’esito del voto sul federalismo in commissione. Un esito che Urso definisce ”importante anche sul piano politico: a dicembre c’era stato l’accordo tra Bossi e Berlusconi sulla base che entro gennaio ci sarebbe stata una maggioranza solida. Siamo a inizio di febbraio e la maggioranza non si è allargata, non è solida, il federalismo si è bloccato. Ne prendano atto”.

Pdl. Di tutt’altro parere il coordinatore del Pdl Denis Verdini:  ‘‘Il governo va avanti”, ha detto lasciando Palazzo Grazioli, dove c’è stato un vertice tra Lega e Pdl dopo il voto sul federalismo municipale.

Lega. ”La gente che lavora, che in massa ha votato per un reale cambiamento, capace di restituire la speranza di un Paese diverso, oggi è sbigottita di fronte a giochi di potere che non capisce”. Così il governatore del Veneto, Luca Zaia, ha commentato la bocciatura del federalismo in bicamerale. ”Il voto di oggi – ha aggiunto – rappresenta il segnale che le forze del centralismo hanno paura e si sono messe insieme per fermare la volontà del popolo”.