Bersani incalza Maroni: "O staccate la spina o la pagherete"

Pubblicato il 25 ottobre 2011 20:37 | Ultimo aggiornamento: 25 ottobre 2011 20:54

ROMA, 25 OTT – L'opposizione va con i piedi di piombo sulla possibilita' di una crisi di governo, convinta che, come dice Antonio Di Pietro, ''la Lega della 'poltrona romana' tornera' indietro sulle pensioni''. Ma il Pd prova a convincere sulla necessita' di una nuova fase politica il ministro Roberto Maroni, che con i democratici dialoga da sempre.

''Cosi' non si puo' andare avanti, se voi non staccate la spina poi pagherete il conto alle elezioni'', e' l'analisi che Pier Luigi Bersani, e poi Enrico Letta, hanno fatto con il ministro leghista che avrebbe fatto capire che ogni scenario e' ancora aperto.

Mentre la maggioranza passa da un vertice all'altro, l'opposizione prova in aula a fare andare sotto il governo sulla convenzione per la protezione delle Alpi. Maggioranza sul filo al punto che, nel timore di essere battuto, ritira il parere contrario ad un emendamento del Pd, si rimette all'Aula e ce la fa per 4 voti. Un'incertezza inaccettabile per l'opposizione a maggior ragione perche', attacca Bersani, ''il paese ha bisogno di riforme serie'' ed il governo non riesce a decidere.

La situazione e' tale, incalza il leader Udc Pier Ferdinando Casini, che ''si tratta di evitare il baratro, un disastro per l'Italia e ogni ritardo puo' rivelarsi letale''.

La gravita' della situazione ed il fatto che, e' convinto Bersani, ''in realta' l'Europa ha detto a Berlusconi di andare a casa'' e' stato l'oggetto di confronti, in pieno Transatlantico, tra il segretario Pd ed il ministro Maroni.

Un colloquio nel quale il ministro e' apparso partecipe ma la conclusione del Pd e' che ''la Lega aspetta una proposta minima che sia potabile''.

Insomma, e' difficile che ''ci sara' quel sussulto di consapevolezza – spiega il segretario Pd – che potrebbe aprire la strada ad un governo di transizione, un'ipotesi che in momenti cosi' si rafforza ma guardando Berlusconi, il Pdl e la Lega non mi sembra aria''.

Il Pd, comunque, resta ''pronto'' ad ogni scenario. Anche se, mette chiarezza Bersani, in caso di un esecutivo guidato dal sottosegretario alla presidenza Gianni Letta ''il Pd sta all'opposizione ma comunque sarebbe un passo avanti rispetto a questo governo''.

Anche se, aggiunge il segretario democratico, ''anche un governo Letta dovrebbe fare le riforme lo stesso e voglio vedere se ci riescono''.