Bersani: “Sulla Libia l’atteggiamento del governo è grave e inadeguato”

Pubblicato il 22 Febbraio 2011 16:27 | Ultimo aggiornamento: 22 Febbraio 2011 16:55

ROMA – Il governo è “drammaticamente inadeguato” sulla crisi libica. Il giudizio viene dal Pd che in una riunione in cui sono stati toccati diversi temi, ha affrontato ”la preoccupante situazione venutasi a creare in Libia. In particolare, è stata denunciata la gravità del comportamento del governo e la drammatica inadeguatezza della iniziativa politica del presidente del Consiglio e del ministro degli Esteri di fronte alla sanguinaria risposta del colonnello Gheddafi nei confronti della richiesta di democrazia da parte del popolo libico”.

”Per tradizione politica e per collocazione geografica, l’Italia è sempre stata un Paese guida per l’Europa nei rapporti con la sponda sud del Mediterraneo” ha detto in particolare il segretario del Pd, Pier Luigi Bersani. ”Avremmo dovuto essere noi a dire all’Europa che cosa fare. Invece il governo è rimasto a lungo inerte, silente, nel tentativo troppo a lungo prolungato di non disturbare anche in circostanze così sanguinose un leader straniero considerato un amico personale”.

La segreteria nazionale del Pd, si legge sempre nella nota, ha deciso di assumere una posizione chiara, a cominciare dal sit-in organizzato oggi pomeriggio a Roma, sull’esigenza di offrire un sostegno alle popolazioni che in questi Paesi desiderano aprire una fase di miglioramento della propria vita civile, economica, politica. Sulla vicenda della Libia, sul risveglio delle popolazioni dell’Africa del Nord e del Medio Oriente e sulle ripercussioni per l’Italia sia dal punto di vista dei possibili flussi migratori, sia sui pesanti riflessi che ne potranno venire per l’economia italiana, la segreteria nazionale del Pd ha ribadito questa mattina che modi e luoghi per discutere la posizione italiana sono il confronto tra le istituzioni interessate ed il contributo nelle sedi parlamentari. Il Pd chiede una forte correzione dell’atteggiamento del governo italiano ed una piu’ chiara posizione rispetto alle esigenze di cambiamento che vengono da un cosi’ profondo movimento di popolo.