Bersani: “Spero di dare una mano”. Non sarà lui il premier?

Pubblicato il 21 Marzo 2013 19:54 | Ultimo aggiornamento: 21 Marzo 2013 20:08

Bersani: "Devo riordinare le idee. Darò una mano". Non sarà lui il premier?ROMA – “Spero comunque di dare una mano”. Queste la parole di Pier Luigi Bersani dopo le consultazioni con il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano. Dal leader del Pd dichiarazioni che fanno sorgere un dubbio: ma allora non sarà Bersani a fare il premier?

Il segretario del Pd è stato l’ultimo a salire al Colle, intorno alle 18 di giovedì, e l’incontro è durato circa un’ora e mezza. “Noi, il Pd, siamo la prima forza di questo Paese, checché qualcuno dica e siamo la prima coalizione”, ha ribadito Bersani sottolineando che il suo partito è “al servizio della governabilità”.

Il percorso non è semplice, ha detto ancora in conferenza stampa subito dopo l’incontro, quindi “ci affidiamo a Napolitano”. Ha indicato poi la necessità di “tempi certi” per la nascita del nuovo governo e la “corresponsabilità di tutte le forze politiche”. “Non ho piani B e neanche piani A, spero di poter dare una mano – ha detto chiaramente il leader Pd -. Io non metto davanti dei problemi personali. Io sento, e il mio partito sente, di avere una responsabilità da esercitare”.

E se da un lato Beppe Grillo dice “noi al governo”, dall’altro il presidente del Senato Pietro Grasso dice che “per l’Italia sono a pronto a tutto”, commentando un suo eventuale mandato esplorativo da premier. E sulla possibilità di arrivare presto a un esecutivo, aggiunge: “Sono un ottimista per natura”.