Bersani: “Non si può toccare il sociale”. I sindacati: “Non toccate gli statali”

Pubblicato il 2 Luglio 2012 17:14 | Ultimo aggiornamento: 2 Luglio 2012 17:17
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Pierluigi Bersani (LaPresse)

LIVORNO – Dopo i sindacati, anche il segretario del Partito democratico Pierluigi Bersani attacca sui tagli della spending review: ovvero esodati, statali, sociale, il governo guidato da Mario Monti ha in mente tagli su tutto. Con la spending review ”non è accettabile toccare il sociale”. ”Bisogna vedere, credo che nessuno auspichi l’aumento dell’Iva e quindi dobbiamo trovare altre soluzioni, discutendo della spesa della p.a. ma senza andare a toccare la sostanza e la risposta sociale”.

Si parla di tagli da 4-8 miliardi di euro, di mandare a casa un dirigente statale su 5.

I 4,2 miliardi di partenza, che servono ad evitare l’aumento dell’Iva per quest’anno, potrebbero aumentare per trovare una soluzione ad altre priorità: terremotati, esodati, ma anche riforma del lavoro, in particolare su alcune parti della flessiblità in entrata.

La spending review non convince i sindacati e Raffaele Bonanni, leader Cisl, minaccia lo sciopero generale: “Se si faranno tagli tanto per farli, si faranno solo piu’ guai. A quel punto, faremo iniziative in tutta Italia. Vedremo cosa faranno e poi ci regoleremo di conseguenza. Faremo quello che serve, se occorrera’ uno sciopero generale lo faremo, ma ci sono mille modi per protestare”.

”Se il governo cercherà di risparmiare i veri poteri forti che ci sono in questo Paese e se la prendera’ con gli impiegati pubblici, non potrà che avere la nostra piu’ determinata opposizione”, dice invece il leader della Uil, Luigi Angeletti, che aggiunge: ”Lo sciopero? Certo, perche no”. ”Stavolta il governo deve trovare le risorse solo tra coloro che non hanno pagato nulla di questa crisi – spiega Angeletti – in primo luogo il cosiddetto sistema politico”.