Bersani vs Grillo: “No ai monopolisti della morale”

Pubblicato il 15 Maggio 2012 19:40 | Ultimo aggiornamento: 15 Maggio 2012 20:33

ROMA, 15 MAG – ”Io sono contro tutti i monopoli, a partire da quello della morale. No ai monopolisti della morale”. Cosi’ Pier Luigi Bersani parlando di Beppe Grillo a ‘Porta a Porta’. ”Ero in Sicilia – racconta – quando Grillo ha detto che la mafia non strangola: vada a dirlo ai nostri amministratori che la combattono”. E aggiunge: ”A Parma chi ha fatto fallire il Comune ha detto che voterà Grillo. E allora Grillo deve guardare con che compagnia si va a mettere”. ”Chi ha fatto il king maker di chi ha portato al fallimento Parma – prosegue – ora fa il king maker del Movimento 5 Stelle di Beppe Grillo”.

Il Movimento 5 Stelle, secondo Bersani, raccoglie ”un voto gonfiato dalla protesta, ma non è solo questo. C’è una domanda di trasparenza, di sobrietà della politica. Credo che dobbiamo farci interrogare e dare anche delle risposte”. ”Non accetto – prosegue – che si dica che nessuno ha vinto queste elezioni. Noi non abbiamo mai avuto tante vittorie. Mi ritengo soddisfatto. E poi c’e’ un’altro vincitore, siamo in due”.

A margine della registrazione il leader del Pd ha poi risposto ai cronisti. Serve una verifica o un chiarimento dei partiti della maggioranza con il premier Mario Monti? ”Il tema di come registrare il traffico del governo deve essere totalmente nella disponibilita’ del presidente del Consiglio. Quello che fa, fa bene”.  ”Monti  – ha detto – troverà la forma e i modi per il dialogo con noi: una volta in più o in meno, assieme o separati… noi non abbiamo nessun problema. E’ lui che deve guidare il traffico”. A chi gli domanda se domani sara’ anche lui ricevuto a palazzo Chigi come Berlusconi, Bersani risponde di non aver ricevuto per ora alcun invito da parte del premier.

Bersani poi ribadisce di essere pronto a fare il candidato premier del centrosinistra, ma aggiunge: ”Va bene anche se non sono io”. ”Lo statuto del Pd – sottolinea nel corso della trasmissione – dice che il segretario è il candidato premier ma se non sarò candidato non andrò dal notaio a chiedere il rispetto dello statuto. Anche perché non mi piace chi si candida da solo e posso accettare anche di non essere io il candidato perfetto”.

Interpellato sulla richiesta di Matteo Renzi di un confronto con le primarie, Bersani prima sottolinea di non aver ”trovato in strada uno solo che mi abbia posto il problema”. Poi precisa: ”Le primarie non mi preoccupano, anzi mi piacciono da matti. Sono una cosa bellissima: problemi zero. Ma non è che tutti i giorni posso stare a parlarne, perche’ non accetto di essere fotografato mentre io con Renzi o con qualcun altro discuto o litigo sulle primarie, mentre il paese e’ in guai molto seri. Faremo la direzione – aggiunge – e discuteremo”.

”Nell’ipotesi in cui alle elezioni il Pd si presentasse in coalizione, ”Si deciderà assieme alla coalizione – spiega il segretario – e se non ci saranno le primarie il Pd la sua proposta la fara’ attraverso una scelta collettiva interna e non dal notaio”.