Bertolaso: “Festini? Solo massaggi per cervicale”

Pubblicato il 22 Febbraio 2010 11:48 | Ultimo aggiornamento: 22 Febbraio 2010 12:17

Gli appalti, la cervicale e l’affetto della gente. Sono questi i temi affrontati da Guido “fiume in piena” Bertolaso lunedì, intervenendo alla trasmissione Mattino Cinque . «Non ho mai assegnato alcun appalto – dice il capo della Protezione civile – Ogni volta che abbiamo fatto dei lavori abbiamo affidato alle istituzioni pubbliche e competenti questo genere di incombenza».

Su Angelo Balducci, principale indagato dell’inchiesta sui presunti episodi di corruzione, Bertolaso sentenzia: «Non è stato il mio vice, ma è stato molto più importante, è il presidente del Consiglio superiore dei lavori pubblici, il massimo organo del ministero delle Infrastrutture, che fa grandi opere, appalti e realizza le opere principali. Anemone ha vinto una gara che è stata organizzata dall’ingegner Balducci; io ho avuto rapporti con Anemone come ne ho con tanti altri imprenditori e quando li incontro li incentivo a fare meglio, presto e bene».

«Quando incontravo Anemone – prosegue Bertolaso – gli dicevo le stesse cose: lui è stato coinvolto in una delle sfide più importanti e cioè realizzare alla Maddalena un centro congressi, alberghi, un polo nautico e velico tra i più importanti del Mediterraneo».

L’altro aspetto dell’inchiesta è quello dei presunti favori sessuali “mascherati” da massaggi: «Le due persone con le quali io mi sarei intrattenuto per favori sessuali erano fisioterapiste che mi dispiace siano state coinvolte in questa drammatica vicenda – dice il sottosegretario – Pensare che io mi possa vendere per 10mila euro fa sorridere qualsiasi italiano. Quello che voglio è continuare lavorare con i miei ragazzi».

E per quanto riguarda il Salaria Sport Center: «Ha circa 6mila soci che provengono da tutte le parti della borghesia medio-alta di Roma. Lo frequentavo perché lì mi trovavo più a mio agio perché frequentato da persone normalissime. Spesso ho mal di schiena e soffro di cervicale e devo ricorrere o agli anti infiammatori oppure, qualche volta, a qualche intervento che possa mettermi in condizione di poter riprendere il mio lavoro».

Bertolaso parla anche della fisioterapista Francesca: «È una bravissima signora e uno dei dolori più grandi che ho è di averla coinvolta in questa vicenda perché non se lo meritava affatto. Non sono mai stato a nessuna festa di quelle menzionate da Anemone: è ovvio che io sia una preda appetitosa per molti, ma mi dispiace per tutti quelli che mi vogliono fare del male, ma io non ho mai partecipato a nessun tipo di festino».

E su Monica, la presunta escort brasiliana il cui nome compare nelle intercettazioni: «È una fisioterapista che mi sono ritrovato una sera al centro benessere: ero veramente stanco, stavo passando un momento difficile di tante decisioni e tante responsabilità; si evince dalle intercettazioni che io avevo chiesto di potermi avvalere di Francesca, ma quel giorno lei non c’era e mi hanno fatto trovare questa Monica, una bella ragazza che mi ha fatto un massaggio identico a quello che di solito mi faceva Francesca. Dalle intercettazioni viene fuori in modo chiaro che io con questa Monica non ho fatto nulla di illecito o scorretto».

«Alle mie figlie ho detto che avevo la grande ambizione di essere l’orgoglio dell’Italia e, per questo scopo, la mia famiglia ha subito le maggiori privazioni e i maggiori abbandoni e credo che non meritasse di subire anche questa vergogna. Mia moglie – ha aggiunto Bertolaso – mi sta molto vicino ed è quella della famiglia che in questo momento sta soffrendo di più perchè le stanno cadendo addosso tutta una serie di vicende che mi coinvolgono e che rischiano di demolire la fiducia che lei ha nei miei confronti. Comprensibile: come ogni femmina innamorata del proprio marito che può temere e può avere il tarlo del dubbio. Quando mi hanno perquisito la casa – ha raccontato ancora Bertolaso, parlando dell’inchiesta sul G8 alla Maddalena – mi è caduto il mondo addosso perché io non sapevo nulla, non avevo il minimo sospetto di quello che mi sarebbe caduto addosso».

Infine Bertolaso ringrazia la gente che gli sta tributando affetto e stima: «Sento moltissimo affetto e tantissima solidarietà che mi spingono a tener duro e andare avanti, ma questo indipendentemente dalle decisioni che vorrà prendere il governo. Quando è avvenuta questa vicenda così drammatica per me e la mia famiglia, ma anche per tutta la Protezione civile, ho immediatamente messo il mio mandato nelle mani del presidente del Consiglio: sono un funzionario dello Stato, contrariamente a quello che dice qualcuno. Non me ne posso andare perché se lascio qualcuno deve sostituirmi per gestire queste situazioni di emergenza».