Caso Bertolaso: perquisiti due giornalisti, Massari del Fatto e Catania di Libero

Pubblicato il 15 maggio 2010 20:28 | Ultimo aggiornamento: 15 maggio 2010 20:36

I cronisti Roberta Catania di Libero e Antonio Massari de Il Fatto Quotidiano sono stati interrogati e perquisiti oggi dalla procura di Perugia dopo la pubblicazione sui due quotidiani di stralci dei verbali dell’interrogatorio del capo della Protezione civile Guido Bertolaso dello scorso sei aprile davanti ai pm Sergio Sottani e Alessia Tavernesi.

La procura starebbe procedendo contro ignoti per violazione del segreto istruttorio. A Roberta Catania, che ha raccontato di essere stata fatta denudare nel corso della perquisizione, è stata anche copiata la memoria del computer. Non è stato comunque sequestrato materiale ai due giornalisti.

I due cronisti sono stati anche sentiti come persone informate dei fatti dalla procura di Perugia nell’ambito del fascicolo a carico di ignoti aperto dopo la pubblicazione di stralci dell’ interrogatorio di Guido Bertolaso. Operazioni che – si sottolinea in ambienti investigativi – si sono svolte nel pieno rispetto della procedura.

La perquisizione personale della Catania è stata eseguita da un carabiniere donna in un locale riservato. “La giornalista – ha spiegato il suo legale, l’avvocato Marco Brusco – è stata sentita come persona informata dei fatti e si è avvalsa del segreto professionale. Ha solo ribadito il suo diritto a fare la giornalista e quindi a informare”.
In una nota i due giornalisti sottolineano comunque che “l’intervento è avvenuto nel massimo rispetto, da parte degli inquirenti, delle persone perquisite”.