Bibbiano, corsa alla piazza. Sardine prima di Salvini nella gara più brutta

di Lucio Fero
Pubblicato il 17 Gennaio 2020 9:53 | Ultimo aggiornamento: 17 Gennaio 2020 9:53
Bibbiano, corsa alla piazza per comizio elettorale. Sardine prima di Salvini nella gara più brutta

Bibbiano, corsa alla piazza. Sardine prima di Salvini nella gara più brutta (nella foto d’archivio Ansa, Salvini in versione sardina)

ROMA – Bibbiano, corsa alla piazza, corsa a chi se la piglia la piazza di Bibbiano, il palcoscenico di Bibbiano per l’ultima recita prima del voto in Emilia. Pare siano in testa le Sardine. Pare, se qualcuno dotato di senno e pudore non ferma e annulla la corsa, che le Sardine arriveranno prima di Salvini. Sardine prima di Salvini nella gara più brutta, nella gara in cui la politica, la rappresentazione, lo storytelling della politica, dà il peggio di sé. E dire che su Bibbiano la politica da mesi ha già abbondantemente scritto le sue pagine più vergognose.

Bibbiano, senza limite, pudore, vergogna e senza nessun rispetto per se stessa la politica italiana, gran parte di essa, per mesi e mesi ha spacciato il falso, lo spudoratamente falso. Non appare certo falso (lo stabilirà la magistratura) che ci siano state forzature, ingiustizie, forse anche reati nell’azione di chi avrebbe dovuto tutelare minore dall’azione nociva delle famiglie naturali e invece a queste di fatto in alcuni casi li sottraeva. Se si agisse così per ideologia incubata in una sociologia ossessionata dal risultato, o ancora per un approccio ossessivo-compulsivo che vede sesso a danno dei minori ovunque (nel caso un’indagine sulla frustrazione sessuale degli operatori sarebbe il giusto contrappasso)… Se così si fosse agito invece per soldi, per schifosissimi in questo caso soldi…Lo dirà il processo. Di certo qualcosa a Bibbiano è accaduto. Di certo qualcosa è accaduto e ha riguardato il trattamento , forse la manipolazione di minori.

E allora dove l’impudicizia del racconto della politica su Bibbiano? L’impudico è aver raccontato in campagna elettorale, in Parlamento, in tv e in ogni dove che i bambini di Bibbiano li rubava per soldi l’avversario politico. Si è usata l’ipotesi di reato di abuso di ufficio (aver concesso locali ad una onlus) per un sindaco come prova evidente e lampante che il partito di quel sindaco (in questo caso il Pd) rubava bambini ai genitori per farci i soldi. L’ora alleato di governo del Pd, il ministro degli Esteri Di Maio, disse: Pd, partito dell’elettrochoc ai bambini di Bibbiano. Matteo Salvini portò sul palco elettorale bambina che di Bibbiano non era ma presentata come tale e ostentata come martire sopravvissuta. Forza Italia e Lega indossarono t-shirt in Parlamento per denunciare gli orchi di Bibbiano, tutti gli hater di ogni social ebbero per mesi io via libera ad operare su Bibbiano…

Sembrava se non finita almeno sopita. E invece no. A Salvini viene in mente di concludere la campagna elettorale per il voto in Emilia a Bibbiano, Salvini non resiste, Bibbiano gli provoca acquolina in bocca e gran secrezione di endorfine di propaganda. Quindi Salvini corre alla piazza di Bibbiano come ultima scena dello show elettorale. Ma le Sardine sono lì a marcarlo, le sardine si sono date la funzione, la missione di marcare Salvini. La prima volta che l’hanno fatto è stata novità e non solo novità. La prima volta è stato metter riparo con ingegno e freschezza ad un’assenza. La prima e anche la seconda e la terza volta è stato dire e dimostrare che esiste in carne e ossa gente che è anch’essa gente senza essere gente like Salvini/Meloni. Poi nella sua iteratività questo marcare ad uomo Salvini sta diventando stucchevole e politicamente asfittico: l’unico modulo di gioco è il catenaccio anti Salvini?

Ma quel che Salvini e le Sardine non dovevano fare è scegliere di giocare la loro contrapposta partita sul campo di Bibbiano. La corsa alla piazza di Bibbiano è la corsa più brutta. Il rispetto per se stessi, il rispetto per quel che resta della politica, il rispetto per l’elettore e per il voto, il rispetto per la realtà delle cose e, se tutto questo non faceva evidentemente volume, il rispetto per i bambini avrebbe dovuto fermare Salvini e le Sardine in questa corsa. Corsa alla piazza di Bibbiano che non c’è miglior aggettivo per definirla che oscena.