Bill Emmott (ex Economist), cinque domande a Bersani: “Is fit to lead Italy?”

Pubblicato il 5 Dicembre 2012 14:31 | Ultimo aggiornamento: 5 Dicembre 2012 14:32
Bill Emmott (ex Economist): cinque domande a Bersani

La copertina dell’Economist diretto da Emmott dedicata all’Italia: era il 21 maggio 2005

TORINO – Quando era direttore dell’Economist, Bill Emmott dedicò una copertina a Berlusconi “Why Berlusconi is unfit to lead Italy”, “Perché Berlusconi è inadatto a governare l’Italia”. Era il 2003, Berlusconi era all’apice della sua popolarità, ma il tempo ha dato ragione a Emmott e all’Economist. Altre furono le copertine dedicate al Cavaliere, ma memorabile è un’altra, datata maggio 2005, dedicata all’Italia: si vede la sagoma dello Stivale puntellata dalle stampelle e il titolo “The real sick man of Europe”, “Il vero malato dell’Europa”.

Ritornano in mente queste copertine quando su La Stampa Emmott pone alcune domande a Pier Luigi Bersani, il più probabile dei futuri premier, fresco vincitore delle primarie del centrosinistra. Gli interrogativi di fondo sono: “Perché Bersani sarebbe adatto a governare l’Italia?” e “Perché l’Italia è diventato un Paese malato?”. Riassumendoli in una copertina ipotetica “Why Bersani is fit to lead Italy, the real sick man of Europe?

Queste le domande di Emmott a Bersani:

1) “Perché l’Italia negli ultimi vent’anni ha avuto una crescita economica molto più lenta rispetto ai suoi vicini europei, sia con i governi di sinistra come con quelli di destra?”

2) “Come pensa si creino posti di lavoro in un’economia moderna, aperta, globalizzata? In altre parole, lei sostiene il capitalismo come il modo grazie al quale si creano impieghi sostenibili e ben retribuiti? Se è così, è pronto a individuare gli ostacoli al capitalismo in Italia, e a rimuoverli?”

Bill Emmott (ex Economist): cinque domande a Bersani

La copertina dell’Economist diretto da Emmott dedicata a Berlusconi: era il 2003

3) “Perché secondo lei negli ultimi dieci anni tanti giovani italiani altamente qualificati sono emigrati? Potrebbe essere che credono che il merito e la creatività non siano apprezzati e riconosciuti in Italia?”

4) “Lei ammette il ruolo svolto dalla sinistra nel distruggere il merito e bloccare la creatività attraverso l’assistenzialismo e la vostra complicità con la crescente politicizzazione di un numero sempre maggiore di istituzioni?”

5) “Comprende la responsabilità della sinistra nell’aver trasformato le università italiane in istituzioni di terzo quart’ordine secondo i parametri internazionali?”