Bindi: “Monti usa due pesi e due misure”

Pubblicato il 23 Marzo 2012 8:57 | Ultimo aggiornamento: 23 Marzo 2012 9:07

ROMA – ''La sorpresa sta nello scoprire un presidente del Consiglio fermissimo in alcune decisioni, non altrettanto in altre''.In un'intervista alla Stampa il presidente del Pd Rosy Bindi, si dice preoccupata dei ''due pesi e due misure'' applicati dal premier Monti: ''sull'articolo 18 la determinazione e' la stessa che ci fu sulle pensioni; non mi sembra identica a quella vista sulle liberalizzazioni, sulle frequenze tivu', sulla lotta all'evasione fiscale''.

Monti, prosegue Rosy Bindi, promette che verranno evitati abusi sui licenziamenti economici ma ''il ministro Fornero sembra dire il contrario. Forse non ci si e' ancora resi conto – avverte – che si tratta di materia esplosiva e per il Pd molto, molto delicata''.

Il Pd aveva ''lavorato per un accordo condiviso con tutte le parti sociali e fondato sul modello tedesco'', quindi ''rivendica'' la possibilita' di ''lavorare in Parlamento per arrivare a quella soluzione''. Nei licenziamenti per motivi economici, ad esempio, ''e' necessario che sia un magistrato a stabilire se ci vuole il reintegro o l'indennizzo''.

Bindi si chiede come mai ''gli imprenditori non abbiano alzato le barricate contro una riforma delle pensioni che li obblighera' a tenere i lavoratori fino a 67 anni'' e avanza il sospetto che proprio ''la liberta' di licenziare senza reintegro fosse l'arma offerta alle imprese per consentire loro di liberarsi del personale meno efficiente, soprattutto in relazione all'eta'''.

Uno scenario simile, dice, ''sarebbe il massimo dell'ingratitudine verso una generazione che da 20 anni regge l'urto della crisi''.