Blog Beppe Grillo: “Berlusconi batte Renzi. E’ lui il più grande contapalle”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 16 Marzo 2014 15:46 | Ultimo aggiornamento: 16 Marzo 2014 15:46
Blog Beppe Grillo: "Berlusconi vice su Renzi. E' lui il più grande contapalle"

Silvio Berlusconi da Bruno Vespa (Foto LaPresse)

ROMA – Silvio Berlusconi vince la ‘sfida’ con Matteo Renzi e si afferma sul blog di Beppe Grillo come “il più grande contapalle” tra i capi del governo italiani.

“In 30.000 avete partecipato al sondaggio del venerdì sul più grande contapalle tra i presidenti del Consiglio della Repubblica italiana – si legge sul blog di Grillo – Era possibile indicare una preferenza tra i seguenti politici: Berlusconi, Craxi, D’Alema, De Mita, Letta, Monti, Prodi e Renzie. Fino all’ultimo è stato un testa tra Berlusca&Renzie in cui alla fine l’ha spuntata Berlusconi con un margine di neppure 1.000 voti: 12.446 (42%) contro gli 11.657 (40%) del mentitore seriale di Firenze”.

“A lunga distanza – rende conto il blog del leader M5S – spiccano Monti e Prodi con circa 800 voti a testa pari a quasi il 3% delle preferenze, segue D’Alema con il 2,4%. Letta (che fine ha fatto?) deve accontentarsi dell’1,1%. Sotto l’1% Craxi e De Mita. Il 7% ha indicato un altro nome”.

In un altro post di Grillo, l’ex comico assicura che l’M5s in Europa chiederà subito di abolire il fiscal compact e di dire sì all’emissione di Eurobond.

“Se la Ue rifiuterà queste richieste è obbligatorio uscire dall’euro, non c’è scelta, il M5S farà un referendum per ritornare alla lira”. Grillo dice di puntare ad avere 20-30 eurodeputati.” A maggio ci saranno le elezioni europee – si legge nel post di Grillo – di fatto sono diventate elezioni nazionali. Non è un mistero che i governi vengono fatti e disfatti a Bruxelles e nelle stanze della Bce. E’ successo per la Grecia, per il Portogallo e succede in Italia da Rigor Montis in poi. Tre governi italiani sono stati decisi dalla Ue con il beneplacito di Napolitano. Il Parlamento italiano, gli elettori italiani hanno ormai solo una funzione simbolica. Servono come facciata democratica. Bisogna andare in Europa per cambiare l’Italia. I nostri cosiddetti “premier” sono diventati servi dei poteri finanziari e di logiche economiche decise altrove. Le loro “missioni” in Europa a incontrare Hollande o la Merkel con il bacio consueto della pantofola hanno come unico obiettivo quello di legittimarli agli occhi dell’opinione pubblica italiana. Il M5S è visto come un pericolo pubblico da questa Europa che fa di tutto per emarginarlo, minimizzarlo, ignorarlo. Ne ha ben ragione. Se il M5S avrà una forte affermazione elettorale ed entrerà nel Parlamento europeo con 20/30 eurodeputati gli attuali equilibri salteranno”.

“Il M5S non è Eurosì o Eurono – si legge – Il M5S vuole il ritorno ai principi di solidarietà e di comunità. L’Europa si chiamava Comunità Europea, oggi si è trasformata in Unione Europea. Il M5S vuole un’Europa solidale o nessuna Europa. Il M5S porrà delle condizioni, tra queste l’eliminazione immediata del Fiscal Compact che impone un taglio di 50 miliardi all’anno per un ventennio alla nostra finanza pubblica per rientrare nei parametri di Maastritcht. Una misura che ci ridurrebbe in miseria e ci consegnerebbe alla Troika con la sottrazione di ogni politica economica, Altra condizione l’emissione di eurobond, di titoli pubblici europei garantiti a livello centrale per evitare che l’Italia finisca rapidamente come la Grecia. Se la UE rifiuterà queste richieste è obbligatorio uscire dall’euro, non c’è scelta, il M5S farà un referendum per ritornare alla lira e per riprenderci la nostra sovranità monetaria. In Europa per l’Italia. Il voto europeo è anche un voto nazionale. Se il M5S si affermasse come primo gruppo politico, Napolitano non potrebbe più tirare a campare con i suoi giochi di Palazzo, dovrebbe sciogliere le Camere e indire nuove elezioni. In alto i cuori!”.