Blog Beppe Grillo: “Giovanni Favia non molla poltrona”. Ex M5s querela

di Redazione Blitz
Pubblicato il 16 Giugno 2013 18:35 | Ultimo aggiornamento: 16 Giugno 2013 18:36
Blog Beppe Grillo: "Giovanni Favia non molla poltrona". Ex M5s querela

Il post contro Favia sul blog di Grillo

BOLOGNA – Il blog di Beppe Grillo attacca Giovanni Favia, l’ex M5s replica minacciando querela. Succede che il blog ospita un post di Massimo Bugani, consigliere a Bologna per M5s. Bugani attacca Favia (ex M5s alla Regione Emilia-Romagna) perché non ha ancora “mollato” la poltrona dopo aver “mollato” il movimento. Favia dice di essere pronto a dimettersi non appena avrà portato a compimento le proprie battaglie e poi minaccia querela “perché Grillo non modera il blog”.

Negli ultimi giorni Favia è tornato sulla ribalta mediatica con alcune interviste critiche nei confronti di Grillo ed a sostegno della senatrice bolognese Adele Gambaro, che rischia l’espulsione.

Il post di Bugani

Max Bugani, consigliere comunale M5S Bologna, va all’attacco di Giovanni Favia, consigliere regionale emiliano ex ‘cinque stelle’ e spesso critico con Grillo.

”Favia, dopo essere stato messo come capolista da Ingroia in 3 circoscrizioni (ma come? e la democrazia diretta?), aveva promesso che a maggio 2013 si sarebbe dimesso da consigliere regionale. Oggi siamo a metà giugno e Favia ancora non molla la poltrona”

”Certe persone non meriterebbero alcuna attenzione, ma purtroppo questo personaggio (spalleggiato da alcuni presentatori e giornalisti che continuano a dargli spazio) è instancabile nel suo tentativo di denigrare Beppe Grillo, le persone che credono in lui e il M5S in generale. Questo ci costringe nostro malgrado a farvi capire meglio la totale incoerenza che accompagna il suo livore e le sue finte battaglie”, scrive Bugani.

Favia: Grillo pensi ai problemi di M5s…e lo querelo perché non modera il blog

Beppe Grillo si occupi ”dei gravi ed attuali problemi del M5s, piuttosto che preoccuparsi di cosa faccia il cittadino espulso Favia”. Cosi’ il consigliere regionale dell’Emilia-Romagna espulso da Beppe Grillo replica all’attacco del suo ‘nemico’ locale di sempre, il capogruppo comunale Max Bugani.

”Grillo – scrive Giovanni Favia -, aiutato dal mediocre gendarme Bugani (uno di quelli che ha tramato nell’ombra, colpito da invidia penis, per la mia espulsione) mi attacca evidentemente infastidito dalle verita’ che sto raccontando sulla gestione delirante del M5S. Preciso che la scelta di dimissioni dal consiglio regionale e’ solo ed esclusivamente mia; Tavolazzi, Salsi, Pirini, pur espulsi continuano, com’e’ normale che sia, a lavorare per i cittadini. Io ho scelto, come si deduce dalla notizia linkata da loro stessi, di lasciare il consiglio (avrei ancora due anni) una volta terminate le mie principali battaglie, dal nuovo piano rifiuti a quello regionale della mobilita”’.

”Ma ormai Grillo – prosegue – pare aver perso di vista il bene comune. E’ vero che in alcune interviste ho fatto una stima dei tempi, ma sempre ribadendo che il nocciolo era la conclusione di leggi e battaglie in corso”. ”Chiedo al blog beppegrillo.it l’immediata pubblicazione di questa mia replica – aggiunge Favia -. Visti anche i commenti che sto leggendo. Grillo deve finirla di diffamare senza contraddittorio le persone scomode. In caso contrario faro’ scrivere dal mio avvocato affinche’ venga reso un servizio di verita’ e completa informazione, parole che lui ormai non conosce piu”’.

Ma le parole di Favia non sono state pubblicate e allora il consigliere ha minacciato querela

”Querelo con la postale, per le offese che Grillo non modera sul suo blog”. ”Parliamo di uno dei blog piu’ visti in Italia – sottolinea -. Non abbasso la testa: bisogna dare uno stop alla diffamazione libera sul blog, diventato luogo di sfogo personale dove le ‘pastorelle’ diventano doberman. Non intendo subire queste ingiustizie”.

E replica ancora a Bugani:

”I primi a insegnarmi che ci si candida in tre circoscrizioni sono stati proprio Grillo e Casaleggio. Mi fecero fare la campagna elettorale per le regionali del 2010 che ero ancora consigliere comunale e mi candidarono a Modena, Reggio Emilia e Bologna. Me l’hanno insegnato loro, l’ho imparato dal Movimento 5 Stelle”.