Bocchino: "Alfano usa toni gravissimi contro Fini"

Pubblicato il 16 ottobre 2011 20:14 | Ultimo aggiornamento: 16 ottobre 2011 20:14

ROMA, 16 OTT – "La dichiarazione di Angelino Alfano forse è stata scritta da altri a Palazzo Grazioli perché è impensabile che un quarantenne che ha fatto il ministro e che vuole interpretare la politica del futuro usi questo tono verso il presidente della Camera, tono esso sì gravissimo e intollerabile". Cosi' Italo Bocchino, vicepresidente Fli.

"Alfano – prosegue Bocchino – dovrebbe sapere che è diritto del Parlamento, da cui il governo dipende, criticare le scelte del governo e chiedere le dimissioni del capo del governo o di un ministro. Se questo spetta al Parlamento e ai parlamentari spetta tanto più al presidente della Camera". "Ô invece gravissimo che un'esponente della maggioranza attacchi la terza carica dello Stato, che appena ieri è stata elogiata dal presidente della Repubblica per come ha gestito gli ultimi critici passaggi parlamentari, mostrando l'imparzialità a cui è vincolata quando presiede Montecitorio", continua.

"Alfano si rassegni al fatto che Fini è un leader politico che ha il diritto di esprimersi e che a differenza di altri ha deciso di non avere un rapporto di sudditanza politica verso Palazzo Grazioli. La verità è che il Pdl, dai sondaggi che tutti abbiamo letto, sa che l'attivismo di Fini ha fatto conquistare in pochi giorni due punti percentuali a Futuro e Libertà e che circa il settanta per cento di questo consenso viene proprio da elettori delusi da Berlusconi e dal Pdl, che con l'avvento di Alfano non ha fatto registrare alcuna novità", conclude il vicepresidente di FLI.