Bocchino avverte Berlusconi: “Se oggi mostra i muscoli si apre la crisi”

Pubblicato il 4 Novembre 2010 10:45 | Ultimo aggiornamento: 4 Novembre 2010 11:09

Se Berlusconi mostra i muscoli ci sarà crisi di governo. I finiani avvertono Silvio Berlusconi, proprio a poche ore dall’inizio della Direzione del Pdl e a tre giorni dal congresso fondativo di Futuro e Libertà. E’ Italo Bocchino ad inviare il messaggio al premier: ”Dipende da quello che dirà Berlusconi tra due ore: se mostra i muscoli porta il Paese alla crisi, altrimenti offre al Paese un’ultima chance”.

”Il governo spetta a chi ha vinto le elezioni – continua Bocchino – se Berlusconi non governa è un problema di Berlusconi. Tra due ore Berlusconi può dire ‘sono l’uomo di governo migliore del mondo’ e ci rifà la favoletta, oppure dire, ma non lo dirà, ‘ho fatto un errore madornale a cacciare Fini, perché ha capito che non è un dipendente della Standa, e accetto il patto di legislatura che Fini mi ha offerto a Mirabello’. In piu’ interviene sul Pdl, perché il Pdl non è di Berlusconi ma di Berlusconi e Fini anche dal punto di vista giuridico”. ”Con Alfano e Valducci – continua Bocchino – siamo in grado in sette giorni di fare un patto di legislatura”.

”Berlusconi si è autoparalizzato – prosegue il finiano – è prigioniero della Lega che gli vuol togliere i voti e di Tremonti, che gli vuol togliere il posto”. Bocchino sottolinea che è tutta del premier la scelta o meno di aprire la crisi (non potrà fare la ”vittima”) e che se necessario c’è una ”maggioranza alternativa” per fare la riforma elettorale”.

”Non vogliamo far precipitare il Paese nella crisi con una campagna elettorale inutile. Ma da qui a lunedi’ non restera’ tutto come adesso. A meno che ci sia un passo in avanti, ma ci credo veramente poco. I provvedimenti per il Sud, la riforma del Fisco, le leggi per sviluppare l’occupazione, le imprese e le infrastrutture: Tremonti non gliele fa fare – ha detto riferendosi al Presidente del Consiglio – perchè deve usare i soldi per il Federalismo Fiscale della Lega, che poi è il suo vero partito. Non ha la cassa, non può fare le riforme”.

”Se non ci sono le condizioni si aprira’ una nuova stagione. Ma se si apre una crisi cosicche’ lui possa fare la vittima se lo dimentichi”. ”C’e’ una maggioranza alternativa che puo’ fare la legge elettorale. Un Governo con chi ci vuole stare che stemperi il clima e porti il Paese alle elezioni”, ha precisato Bocchino. ”Noi insisteremo fino in fondo per verificare se ci sono le condizioni: ci puo’ essere la realta’ dell’apertura della crisi che pero’ si apre da sola per l’incapacita’ dell’esecutivo: cerchiamo l’ultimo tentativo perche’ Berlusconi aiuti il Paese”.