Bocchino: “Fli sarà determinante per il voto di fiducia”

Pubblicato il 23 Settembre 2010 10:34 | Ultimo aggiornamento: 23 Settembre 2010 11:42

Italo Bocchino

Senza voto segreto il governo ”sarebbe andato sotto” su Cosentino, senza i finiani ”non ha la maggioranza in Parlamento”. Lo sostiene Italo Bocchino, oggi intervistato dal ”Clandestinoweb” sul rapporto tra Fli e maggioranza di Governo e dal ‘Secolo d’Italia’ sullo stop alla trattiva sulla giustizia. ”La prima prova di compattezza della maggioranza – sostiene il capogruppo finiano – è stata contraddistinta dalla richiesta di voto segreto, una pratica inusuale per la maggioranza.

Si è dimostrato che senza Fli il governo non ha la maggioranza in Parlamento, perché senza il voto segreto sarebbe andato sotto”. ”I franchi tiratori – aggiunge – sono per eccellenza trasversali, ma sono convinto provenissero soprattutto dalle file del centrosinistra”. In ogni caso, sottolinea, il voto su Cosentino ”non era un voto contro il Governo”.

Alla domanda se il Fli voterà la fiducia il 29 settembre Bocchino risponde: “Certamente, come ho sempre annunciato”. L’esponente finiano non crede all’autosufficienza di Berlusconi (oggi peraltro il ‘Secolo’ scrive che Berlusconi potrebbe non chiedere il voto): ”Riteniamo che saremo determinanti. E la votazione su Cosentino lo conferma”. Quanto alla consistenza elettorale di un partito finiano ”siamo ottimisti, anche considerando che il partito non è ancora nato. Abbiamo una fila interminabile di persone che vuole aderire al nostro progetto politico, tantissimi giovani, e quindi non possiamo che essere fiduciosi”.

Sul ‘Secolo’, poi Bocchino parla dello stop alla trattativa sulla giustizia: ”Non potevamo fare altrimenti. Non c’è alcuna possibilità di trattare su documenti o proposte condivise con chi si presta a operazioni di dossieraggi falsi contro il presidente della Camera”. Bocchino, a proposito della campagna stampa sul ‘Giornale’, sottolinea: ”Non crediamo più alle favole che la mano destra del Cavaliere non sa mai cosa fa la sinistra”. Il dialogo potrà riprendere? ”Non dipende certo da noi. Non siamo noi ad aver avvelenato i pozzi”, risponde Bocchino.