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Boldrini Andrea, fratello a 47mila al mese. Non esiste, è un falso postato da capogruppo Lega

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Boldrini Andrea, fratello a 47mila al mese. Non esiste, è un falso postato da capogruppo Lega

ROMA – Boldrini Andrea, con tanto di foto. Boldrini Andrea, fratello di Laura. Con tanto di stipendio: 47 mila euro al mese. Boldrini Andrea, con tanto di intollerabile scandalo:  “la sorella l’ha fatto nominare direttore generale del centro coordinamento Regioni. Boldrini Andrea, con tanto di complotto: “Nessun Tg ne parla!”. Una vergogna di Stato e di Casta reperibile ovviamente sui social network. Non fosse che per un particolare. Il particolare è che non esiste, non c’è. Non solo il centro coordinamento Regioni non c’è. Non solo non esiste nella realtà lo stipendio da 47 mila euro al mese. Non c’è, non esiste neanche Boldrini Andrea fratello di Laura. E’ una balla, un falso, una fake news. O forse qualcosa di più.

Chi l’ha postata, chi ha pubblicato il post su Boldrini Andrea sostiene sia qualcosa di meno di una fake news, di una notizia fasulla. Sostiene infatti sia stato uno scherzo. Sì, dice proprio scherzo Gian Marco Centinaio. E chi è Gian Marco Centinaio? E’ il capogruppo dei senatori della Lega. Cui piace…scherzare. E’ lui che ha pubblicato il post su Boldrini Andrea stipendio a 437 mila al mese procurato dalla sorella Laura. Scherzando e ridendo, in un lampo 18 mila condivisioni, 18 mila italiani convinti e pronti a giurare e pronti a diffondere che c’è davvero quello stramangiapane a tradimento di Boldrini Andrea. Diciottomila che diranno, racconteranno, spargeranno…

Ma, getta il sasso e nasconde la mano Centinaio: “Un politico sui social deve essere per forza serio e serioso?”. Così Centinaio a Martina Pennisi che lo sente per il Corriere della Sera. Continua Centinaio: “Online viene preso tutto per oro colato, io che ci posso fare?”. Già, che ci può fare un senatore della Repubblica se non giocare, scherzare ovviamente, postando di un inesistente e inventato fratello della Boldrini che in associazione con la sorella sbafa tonnellate di soldi pubblici? Io che ci posso fare dice Centinaio se il mio scherzare alimenta e nutre la bugia, la menzogna, l’odio, l’astio?

Già, lui che ci può fare se non aizzare scherzando? “Un politico sui social-è la domanda dietro cui fa marameo-deve essere per forza serio e serioso?”. Domanda retorica, cruccio eccessivo. In Italia un politico non ha bisogno di essere serio e neanche serioso. Né sui social e neanche in tv e neanche in Parlamento. Un politico in Italia deve essere inaffidabile, inattendibile, per scherzo s’intende. Come tanti prima, insieme e dopo Centinaio hanno fatto, fanno e faranno. E come Centinaio attesta è la nuova modalità vincente del tirar sasso e nascondere mano o, come si diceva una volta, accendere il ventilatore per spargere feci: sui social sasso e feci viaggiano veloci quanto mai, sicuri e colpiscono con forza moltiplicata.

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