Bologna: appena nominata al Comune lascia, è indagata a Forlì

Pubblicato il 5 Giugno 2012 18:32 | Ultimo aggiornamento: 5 Giugno 2012 18:34

BOLOGNA – Nominata il 31 maggio dal sindaco di Bologna Virginio Merola a presidente del Cda di Seribo, la societa' di servizi e produzione pasti del Comune, Giglia Bitassi ha detto oggi che non accettera' l'incarico dopo che sul sito 'Affaritaliani.it' era uscito un articolo in cui si ricordava che la neo-presidente era stata rinviata a giudizio per concussione in un'inchiesta nata da un buco di bilancio dell'Ausl di Forli'.

L'articolo e' scritto da Antonio Amorosi, che e' stato assessore nella giunta del sindaco Sergio Cofferati, e che a dicembre aveva gia' fatto dimettere il capo di gabinetto nominato dal sindaco Merola, Marco Lombardelli, dopo un articolo in cui svelava che non aveva il titolo di studio necessario per ricoprire quel ruolo. Tra Merola e Amorosi ci sono state nei mesi scorsi querele e controquerele.

''La dott.ssa Giglia Bitassi – ha spiegato il sindaco in una nota – mi ha comunicato la volonta' di non accettare la nomina a presidente del Cda di Seribo 'per evitare ogni difficolta' e strumentalizzazione nei confronti dell'istituzione comunale', per fatti di cui non ero a conoscenza. Prendo atto della decisione assunta dalla dott.ssa Bitassi e la ringrazio per la sensibilita' che ha dimostrato. Procedero' a una nuova nomina in tempi brevi''. Bitassi ha comunicato al primo cittadino di non poter accettare l'incarico dopo l'uscita dell'articolo, ''al fine di evitare ogni difficolta' o strumentalizzazione alla istituzione Comunale da Lei rappresentata''.

''Relativamente ai contenuti del citato articolo chiariro' – ha aggiunto Bitassi -, a tutela della mia onorabilita', la realta' e la portata dei fatti''. Amorosi nell'articolo ricostruisce che la 'Commissione dei Saggi' aveva indicato 4 curricula per nominare il presidente di Seribo, e che Merola ne ha scelta una quinta, appunto Bitassi, che – secondo quanto scrive Amorosi – ''e' accusata insieme ad altri dirigenti locali di aver 'truccato i registri per manomettere una gara d'appalto da 13 milioni e mezzo di euro' e favorire una societa' di trasporto che trasferisce provette per l'Ausl di Ravenna''.

Le opposizioni, con Daniele Carella del Pdl e Massimo Bugani del Movimento 5 Stelle, si erano dette esterrefatte della scelta del sindaco. Il capogruppo della Lega Nord, Manes Bernardini, ha sottolineato che ''Merola buca continuamente in trasparenza e partecipazione'', e che anche in questo caso ''la logica della lottizzazione politica e partitica ha avuto il sopravvento''.