Bologna, Berlusconi: “Supereremo il 40% e vinceremo”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 8 Novembre 2015 13:33 | Ultimo aggiornamento: 8 Novembre 2015 20:52
Il leader della Lega Nord, Matteo Salvini, durante la manifestazione della Lega (foto Ansa)

Il leader della Lega Nord, Matteo Salvini, durante la manifestazione della Lega (foto Ansa)

BOLOGNA, 8 NOV – “Supereremo il 40% vincendo le elezioni. Renzi è sceso di dieci punti. Io, Salvini e Meloni saliamo” dice Silvio Berlusconi dal palco di Bologna dove, in una città blindata, si sta tenendo la manifestazione della Lega Nord con Matteo Salvini, lo stesso Berlusconi e Giorgia Meloni.

“Con questa ritrovata unità vinceremo le prossime elezioni. Con Matteo, con Giorgia e con Silvio non ce ne sarà più per nessuno” dice ancora Berlusconi. D’altronde, dice ancora il leader di Forza Italia “un signore mai eletto governa il Paese solo con il voto di un cittadino su sei”.

Quindi, Berlusconi evoca prima il “Duce”, riferendosi a Renzi (“Il Pd – ha detto – avrà un solo duce”). Subito dopo, evoca Hitler, rivolgendosi questa volta a Beppe Grillo. “Se non saremo uniti, alle prossime elezioni ci sarà il ballottaggio tra Pd e M5S”. Ma in questo ballottaggio, spiega l’ex Cavaliere, “vinceranno i 5Stelle, e per noi è una tragedia consegnare l’Italia a Grillo che fa discorsi nei quali ho individuato molti passaggi identici a quello di un certo signor Hitler che questi passaggi li aveva nei suoi discorsi del 32 e del 33, quando consquistò il potere in Germania”. Il leader di Fi attacca poi “magistratura democratica”, definendola “un partito all’interno della magistratura che cerca di costruire una via giudiziaria al socialismo con una interpretazione altrnativa delle leggi. E da qui una magistratura politicizzata che usa la legge come vuole, e usa processi e sentenze per fare politica e far fuori gli avversari politici”.

Il leader di Fi attacca poi “magistratura democratica”, definendola “un partito all’interno della magistratura che cerca di costruire una via giudiziaria al socialismo con una interpretazione altrnativa delle leggi. E da qui una magistratura politicizzata che usa la legge come vuole, e usa processi e sentenze per fare politica e far fuori gli avversari politici”.

“Dopo i campi rom i centri sociali: li sgombereremo uno per uno e l’Italia sarà un posto migliore. La ruspa abbatte ma poi ricostruisce”, dopo il leader di Forza Italia, Silvio Berlusconi, torna a parlare Matteo Salvini che conclude, con il suo secondo intervento della giornata, la kermesse bolognese. E – come nel primo intervento – le prime parole del leader della Lega sono contro gli antagonisti che la notte scorsa hanno sabotato la linea ferroviaria dell’Alta velocità . “Non è normale che per manifestare in una piazza bella di una città aperta, libera, democratica e generosa si debba chiedere il permesso a qualche zecca da centro sociale che di notte danneggia una linea ferroviaria lasciando a piedi decine di migliaia di persone”.

Ancora Salvini: “Renzi, questo incapace, divide la società in uomini e bestie. Io, come faceva Miglio, divido la società in produttori e parassiti e Renzi è un degno rappresentante dei parassiti, lui Alfano, la Boldrini, gente che in un paese civile non amministrerebbe neanche il condominio”. “Se voi non mollate – dice Salvini – io non mollo di un millimetro, se ci siete, ci sono, da nord a sud perché abbiamo un compito storico. Vi offro il mio cuore e la mia testa, non mi arrendo finché questo paese non torna paese più bello del mondo”.

Lo Stato dà troppo poco ai ciechi, in congresso a Chianciano Terme, dice ancora Salvini parlando del problema dei migranti, mentre “diamo 1200 euro al mese al primo bru bru che arriva e che non scappa da nessuna guerra”.