Bonafede e Costa, ministri per Mia: Governo Conte si mobilita per la cagnetta gettata in mare

di Redazione Blitz
Pubblicato il 16 luglio 2018 12:07 | Ultimo aggiornamento: 16 luglio 2018 12:07
Bonafede e Costa, ministri per Mia: Governo Conte si mobilita per la cagnetta gettata in mare

Bonafede e Costa, ministri per Mia: Governo Conte si mobilita per la cagnetta gettata in mare

ROMA – Il criminale tentativo di sopprimere la cagnetta Mia, gettata in mare con una pietra legata la collo su una spiaggia del trapanese, è diventata un caso di Governo. [App di Blitzquotidiano, gratis, clicca qui,- Ladyblitz clicca qui –Cronaca Oggi, App on Google Play] Due ministri del gabinetto Conte sono intervenuti ufficialmente, annunciando inasprimenti di pene e costituendo il ministero dell’Ambiente parte civile al processo contro i responsabili. Il ministro della Giustizia Bonafede ha annunciato un pacchetto di misure mirate alla repressione del fenomeno dei maltrattamenti sugli animali (magari in controtendenza con il trend giuridico di progressiva limitazione del ricorso al carcere).

“Coraggiosa e forte la cagnolina Mia. E sono stati eccezionali i bagnanti che l’hanno soccorsa, allertato le forze dell’ordine e concorso a denunciare il padrone. Pene più aspre per chi maltratta gli animali”, ha scritto il ministro dell’Ambiente Sergio Costa sul blog delle stelle facendo riferimento a Mia, che da sola era riuscita a liberarsi prima di ricevere il soccorso dai bagnanti.

“Gli animali sono i nostri compagni di vita, i nostri fedeli amici: il loro maltrattamento è un delitto atroce e mi muoverò affinché le pene siano inasprite – aggiunge il ministro – noi, come ministero, ci costituiremo senz’altro parte civile nell’eventuale processo”. E conclude: “Ringrazio di cuore quei cittadini che si sono attivati. Continuate a farlo, continuate a denunciare i maltrattamenti e gli abbandoni. Noi, saremo al vostro fianco e faremo la nostra parte”.